LIBERTÀ PROTAGONISTA

Alleanza educativa, se ne parla con due ospiti d’eccezione, Franco Nembrini e suor Anna Monia Alfieri

Appuntamento da non perdere martedì 16 febbraio.

Alleanza educativa, se ne parla con due ospiti d’eccezione, Franco Nembrini e suor Anna Monia Alfieri
Cultura Brianza, 11 Febbraio 2021 ore 17:31

Franco Nembrini e suor Anna Monia Alfieri saranno i due straordinari ospiti del webinar, in programma martedì 16 febbraio, alle ore 21, su Zoom, e in diretta streaming anche su Facebook e YouTube, che Libertà Protagonista dedica al delicatissimo tema della “Alleanza educativa. Quando la responsabilità individuale apre alla responsabilità collettiva”.

Alleanza educativa, se ne parla con due ospiti d’eccezione, Franco Nembrini e suor Anna Monia Alfieri

Nembrini, 66 anni, bergamasco di Trescore Balneario, saggista, insegnante, una grande persona che ha dedicato la sua vita all’insegnamento e alla scuola più in generale. E’ stato tra i fondatori della scuola libera La Traccia di Calcinate nel 1982, presidente della Federazione Opere Educativa, l’associazione delle scuole paritarie legate alla CdO; ha fatto parte del Consiglio nazionale della scuola cattolica, della  Consulta nazionale di pastorale scolastica della CEI, della Commissione per la parità scolastica del Ministero dell’Istruzione ed è membro del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita oltre che socio onorario dell’Unione Cattolica Artisti Italiani. E’ autore di libri di successo come “Dante poeta del desiderio” , “Di padre in figlio” e recentemente di tre volumi di una nuova Divina Commercia commentata e illustrata: “Inferno”, “Purgatorio” e di prossima uscita “Paradiso”. Per Tv2000 ha realizzato il ciclo di 34 puntate “Nel mezzo del cammin” e successivamente “L’avventura di Pinocchio”. Grazie anche a questa notorietà è stato chiamato a parlare di Dante e di educazione in Italia e all’estero.

L’emergenza Covid

“L’emergenza Covid 19 è  una lente di ingrandimento della realtà e sta mostrando il fallimento del nostro sistema educativo – esordisce Nembrini – E’ un tema etico, morale, oltre che educativo, che sembra non interessare nessuno, tutti raccontano che la scuola ce la fa e si continua imperterriti sulla stessa strada. Questa generazione pagherà un prezzo altissimo per questo immobilismo. Bisogna mettere mano a una riforma rapidamente: i genitori devono prendere in mano la loro responsabilità e la politica deve fare la sua parte. Basta con questo sistema dove tutto si decide a Roma, persino dove acquistare i banchi, dove si governa un milione di dipendenti; serve un’autonomia vera che deve poggiare sulla responsabilità della politica e degli adulti”.

L’abbandono scolastico

Suor Anna Monia, 45 anni, religiosa delle Marcelline, due lauree (Giurisprudenza e Economia), è rappresentante delle dieci scuole delle martelline; referente scuola Usmi e Cism, organizzazioni che presiedono numerose scuole paritarie; insegna management delle scuole paritarie all’Altis, la scuola di alta formazione della Cattolica; fa parte del Consiglio nazionale Scuola della CEI; l’anno scorso ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro, il prestigioso riconoscimento del Comune di Milano; è una suora molto impegnata nella società civile che da molto tempo si batte per il diritto all’istruzione e per la libertà di scelta educativa e su questi temi ha pubblicato anche alcuni libri.

“Il tasso dell’abbandono scolastico – attestato al 13,5% in Italia contro il 10% della media europea – e il forte divario tra nord e sud dicono meglio di tante parole le difficoltà del nostro sistema  – aggiunge suor Anna Monia – La bassa collocazione del nostro sistema lo aveva evidenziato recente anche Mario Draghi. La scuola non potrà ripartire se continuerà io sovrautilizzo della statale e il sottoutilizzo delle paritarie; la scuola ha bisogno di autonomia, di libertà per le paritarie, di una valutazione approfondita e di un censimento dei docenti. Il Next Generation EU rappresenta l’opportunità per pensare a una generale e trasversale riforma che scontenta tutte le parti in causa per guardare al bene comune, garantire alle famiglie la libertà di scelta e la dignità ai docenti”.

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