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Dai cernobbiesi una preghiera alla Beata Vergine del Bisbino: proprio come durante la peste del 1630

Il sindaco Matteo Monti, in questo momento di difficoltà, ha voluto condividere la tradizionale preghiera con i concittadini.

Dai cernobbiesi una preghiera alla Beata Vergine del Bisbino: proprio come durante la peste del 1630
Cultura Lago, 30 Marzo 2020 ore 11:23

Dai cernobbiesi una preghiera alla Beata Vergine del Bisbino: proprio come durante la peste del 1630.

Emergenza Coronavirus, la preghiera dei cernobbiesi

Dall'inizio dell'emergenza Covid 19 a Cernobbio sono stati registrati 8 casi di positività alla malattia. Continua, come altrove l'isolamento, e il sindaco di Cernobbio Matteo Monti ha voluto condividere attraverso i canali digitali un tradizione che lega i suoi concittadini.

C'è un luogo infatti a cui gli abitanti di Cernobbio e Rovenna sono molto legati: si tratta del Santuario Beata Vergine del Bisbino. Il 20 maggio 1630 infatti, durante la peste di manzoniana memoria, gli abitanti di Rovenna salirono al Bisbino per fare voto e implorare la Vergine: scamparono al contagio, insieme a Sagno.

Da allora la fama del santuario si accrebbe, l'edificio venne ingrandito, le manifestazioni di culto intensificate e sempre più persone (soldati, ammalati e tribolati) si rivolsero alla Madonna per ottenere la grazia. Nel Santuario sono ancora oggi conservati gli “ex voto” e la lista dei miracolati.

Accanto è stato aperto il Piccolo Museo del Monte Bisbino che raccoglie testimonianze sulla storia naturalistica, sulla vita e sulle vicende che hanno interessato la montagna ed i suoi abitanti nel corso del tempo.

Così su sollecitazione di alcuni cernobbiesi devoti, il sindaco Matteo Monti ha deciso di condividere con la comunità la preghiera alla Beata Vergine del Bisbino "per chi trova conforto nella fede e per tutti affinché, riscoprendo le nostre radici storiche, ci si senta più rassicurati nell'appartenere alla stessa comunità".

O Vergine del Bisbino, che dall'alto del vostro monte, da secoli proteggete le nostre contrade, eccomi dinnanzi a Voi, con cuore sincero e fiducioso.
Voi, che sulla terra provaste le tribolazioni della vita, venite in mio aiuto nell'ora della prova e del dolore.
Rischiarate le tenebre della mia mente: sorreggete e rafforzate nel bene la mia debole volontà; proteggete i miei cari, concedendo loro fede profonda e vita cristiana e a noi tutti date il sorriso del vostro conforto.
Nell'ora della mia morte siatemi vicina, affinché, con il vostro dolcissimo nome sulle labbra, possa chiudere gli occhi alla terra, per aprirli ai gaudi del paradiso.

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