il progetto

Dal Cedro del Libano alla Palma di Guadalupe: Villa Carlotta risorge dalle sue piante (da adottare)

Per un anno a partire dalla donazione, l’albero o la pianta di cui il donatore si prenderà virtualmente cura sarà a lui intitolata e gli verranno riconosciuti alcuni benefit.

Dal Cedro del Libano alla Palma di Guadalupe: Villa Carlotta risorge dalle sue piante (da adottare)
Lago, 03 Agosto 2020 ore 14:19

Villa Carlotta a Tremezzina è uno di quei luoghi che, visti una volta, ti rubano il cuore. Non solo per la magnificenza della dimora e la raffinatezza dei suoi interni ma anche per un parco che è un unicum in Italia. Dire che i visitatori arrivano da tutto il mondo per ammirare questo angolo di paradiso sulla sponda del Lago di Como non è un’esagerazione.

Dal Cedro del Libano alla Palma di Guadalupe: il progetto “Adotta una pianta”

Anche la dimora però ha dovuto far fronte alle difficoltà del lockdown proprio in primavera quando i giardini si risvegliano e a migliaia arrivano per ammirarli. Così è nato il progetto “Adotta una pianta”, con l’obiettivo di sostenere l’Ente che da un secondo gestisce questo bene prezioso.

Grazie alla consulenza di un esperto fito-patologo, sono state classificate quasi 300 piante del giardino botanico ed è stato attribuito loro un valore simbolico: dall’imponente glicine secolare a magnolie, sequoie, robinie, platani e betulle, ma anche aiuole topiarie e bersò con vista mozzafiato su Bellagio.

L’iniziativa “Adotta una pianta” è stata avviata prima dell’apertura al pubblico lo scorso 22 maggio e prosegue positivamente con l’intento di rimanere un riferimento per tutti quanti vogliano contribuire in modo concreto alla conservazione della villa e del suo parco.

Molte di queste piante hanno una storia e delle particolarità che le rendono veramente uniche. Ad esempio il Cedro del Libano, la conifera più antica del giardino, alto 28 metri; oppure il Taxus baccata (tasso), uno dei primi esemplari messi a dimora nel parco, oltre alle diverse varietà di palme rarissime da trovare in questa parte d’Italia e soprattutto sul lago. C’è anche una curiosità botanica tropicale introvabile, la Brahea edulis o palma di Guadalupe e due bellissimi esemplari di piante aromatiche: la Liquidambar styraciflua – dalla cui corteccia, se incisa, esce dell’ambra liquida dal profumo intenso e l’esotica Cinnamomum camphora o albero della canfora.

Tutti i dettagli per scoprire come prendersi cura (virtualmente) di una pianta del giardino. 

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