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Elisabetta Cametti racconta il suo “Muori per me”, ambientato tra la Milano da bere e il lago di Como dei vip

L'autrice ha scelto Laglio tra i luoghi dove raccontare le vicende del suo ultimo thriller psicologico.

Elisabetta Cametti racconta il suo “Muori per me”, ambientato tra la Milano da bere e il lago di Como dei vip
Cultura Lago, 27 Gennaio 2021 ore 10:30

Dal 26 gennaio, Elisabetta Cametti, opinionista tv sui casi di attualità e cronaca su Rai 1 e sulle reti Mediaset, sarà in tutte le librerie con “Muori per me”, il suo nuovo attesissimo romanzo pubblicato da Piemme Edizioni e ambientato anche sul Lago di Como.

Elisabetta Cametti racconta il suo “Muori per me”

Il Lario di nuovo protagonista. Questa volta non di un film o di un programma tv di successo, bensì di un romanzo. Il nuovo libro della “nipotina di Agatha Christie”, come l’ha definita il Corriere della Sera, infatti è un thriller mozzafiato ambientato tra quella che potrebbe essere definita la nuova Milano da bere, le sponde del Lago di Como e la montagna.

E’ notte fonda, una ragazzina chiama la polizia: sua madre è scomparsa. Si tratta dell’assistente personale di Ginevra Puccini, una delle fashion blogger più famose al mondo. Il corpo di Julia viene trovato nelle acque del Lago di Como, insieme a quello di altre quattro donne. Gli indizi che puntano tutti a un unico colpevole diventano una prova con la scoperta dell’arma del delitto. Quando il caso sembra chiuso, però, sulle pagine social di Ginevra Puccini compaiono dei video sconvolgenti: lei conosce il nome delle vittime non ancora identificate, la loro storia e il gioco perverso che le ha uccise. Ma Ginevra non si trova. Potrebbe essere il carnefice o la prossima vittima. Quelle immagini denunciano un sistema di corruzione e comando, rivelando la linea di sangue che conduce tra i rami di una famiglia potente e dentro una delle più importanti maison della moda internazionale. Dove forze dell’ordine e giustizia non sono mai riuscite ad aprirsi un varco, sono quei post a fare vacillare l’impero. Perché c’è una voce che i soldi e il potere non possono ridurre al silenzio, quella che rimbalza sui social network e diventa virale. Una voce che neanche la morte può fermare.

Una scelta, quella del Lario come ambientazione, non fatta casualmente. “Io sono piemontese – racconta l’autrice – ma sono spesso a Milano per lavoro e amo molto venire sul Lago di Como. Conoscendolo, ho pensato che fosse un’ambientazione perfetta perché mi serviva un luogo elitario ma vicino a Milano, dove è ambientata gran parte della vicenda. E’ infatti a Laglio, nota per le sue dimore compresa quella di Clooney, che la famiglia Vinciguerra (la potente casata del romanzo, Ndr) ha una delle sue residenze. Questo luogo era la scelta perfetta per la sua fama e la vicinanza a Milano”.

“Muori per me” è il primo thriller psicologico dell’autrice che racconta: “Affronta temi importanti e come tutti i miei libri si ispira a casi realmente accaduti. In particolare in questo racconto affronto il tema dei social network che sono una parte sempre più importante della nostra vita. Ginevra, la protagonista, capisce che neppure soldi e potere possono fermare un post che diventa virale”.

Ancora una volta Cametti nei suoi libri delinea protagoniste femminile forti e complesse. “Gli uomini hanno una parte importante nel racconto ma le mie protagoniste sono donne – aggiunge Elisabetta Cametti – imperfette, vere, con tante fragilità ed errori ma che hanno sempre il coraggio di rialzarsi per portare avanti le loro battaglie”.

Stephanie Barone

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