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FederlegnoArredo entrato in vigore correttivo criteri ambientali

Il nuovo Codice degli Appalti ha introdotto, di fatto, l’obbligo per le stazioni appaltanti di applicare i criteri ambientali minimi nei documenti progettuali e di gara, rendendoli cogenti per tutte le opere a destinazione pubblica.

FederlegnoArredo entrato in vigore correttivo criteri ambientali
Cultura 09 Novembre 2017 ore 12:25

FederlegnoArredo. È entrato in vigore il correttivo dei criteri ambientali minimi.

FederlegnoArredo in vigore il correttivo

È entrato in vigore il Decreto 11 Ottobre 2017 del Ministero dell'Ambiente che riguarda il correttivo al precedente DM 11 Gennaio 2017 recante i Criteri Ambientali Minimi (i cosiddetti “CAM”) per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici. Il nuovo Codice degli Appalti ha introdotto, di fatto, l’obbligo per le stazioni appaltanti di applicare i criteri ambientali minimi nei documenti progettuali e di gara, rendendoli cogenti per tutte le opere a destinazione pubblica.

C'è stato un lungo lavoro

Il correttivo ai CAM è stato oggetto di un lungo lavoro di concertazione tra FederlegnoArredo, ANIT e CAGEMA e lo stesso Ministero dell’Ambiente relativamente all’importanza di mantenere o il parametro della “Capacita Termica Areica”, strettamente legato alla “massa” sul lato interno dell’edificio. Tale parametro tendeva a penalizzare soluzioni e tecnologie edili a secco “leggere”, come ad esempio quelle realizzate con struttura portante in legno. Finalmente con l’entrata in vigore del correttivo disposto dal Ministero Ambiente dell’11 Ottobre 2017 al valore di capacità termica areica periodica viene affiancato in alternativa il parametro della “temperatura operante” che – pur soddisfacendo le richieste di comfort estivo – definisce in senso prestazionale le caratteristiche del pacchetto costruttivo senza per questo dover puntare su edifici “massivi”.

Tutto questo anche in considerazione di un panorama edile nazionale, contraddistinto da una evoluzione verso tecnologie costruttive leggere e prestazionali nei confronti delle azioni sismiche. Con questo primo correttivo, fortemente voluto da FederlegnoArredo e le altre associazioni coinvolte nella presente azione di sensibilizzazione, si è giunti a una soluzione che tende a coniugare esigenze ingegneristiche di sicurezza delle opere a quelle di fisica tecnica legate al benessere abitativo.

Le parole del presidente

"Siamo soddisfatti di questa prima soluzione tecnica che considera in maniera paritetica tecnologie “umide” e a “secco” e vuole mettere in evidenza l’impegno di un settore in espansione, quale quello dell’edilizia in legno, che vuol essere protagonista dell’edilizia, di domani nei termini di rispetto dell’ambiente, risparmio energetico e sicurezza abitativa", commenta il presidente di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini.

"L’impegno di FederlegnoArredo non si ferma qui: la Federazione ha attivato un dialogo costante con il Ministero dell’Ambiente per avvicinare progressivamente il quadro legislativo alle necessità delle imprese. Proseguiremo su questa strada, è necessario affinché siano riconosciute le esigenze dei comparti industriali attinenti all’arredo urbano e per ufficio. Anche istituti quali Passivhaus Italia e Active house si siano mossi nella direzione di FederlegnoArredo, Anit e Cagema andando a fornire alle istituzioni di riferimento studi scientifici di settore a supporto dell’attività normativa relativa all’introduzione del parametro della “temperatura operante” in alternativa a quanto disposto in termini di “Capacità Termica Areica Periodica”.

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