L'iniziativa

Gli attori del Fermi danno voce alla «matematica» sconosciuta

E' stato realizzato dal gruppo teatrale della scuola

Gli attori del  Fermi danno voce alla «matematica» sconosciuta

Una matematica geniale, costretta a nascondere la propria identità perché donna, è la protagonista dello spettacolo realizzato dal gruppo teatrale del liceo Fermi di Cantù.

L’iniziativa

«Chi l’ha vista? Storia di una matematica rivoluzionaria» è stato messo in scena al salone Pacta di Milano in settimana. Si tratta dello spettacolo creato da studenti e studentesse nell’anno scolastico 2024-25. «Il gruppo di teatro del liceo si è formato circa 30 anni fa ed è una tradizione che virtualmente non si è mai interrotta, salvo una pausa durante il periodo più duro della pandemia da Covid», spiega Daniela Negro, docente di lettere e referente del laboratorio teatrale. Negro da diversi anni collabora con il collega Riccardo Mini, professore di inglese, drammaturgo e drammaterapeuta. Entrambi sono impegnati con il laboratorio teatrale che ogni anno vede la partecipazione di diversi studenti e studentesse del liceo Fermi. «I partecipanti sono circa una ventina all’anno. Il laboratorio è rivolto a tutte le classi, a tutti gli indirizzi e a studenti di ogni età. Non ci sono vincoli alla partecipazione, solo non possiamo avere troppi aspiranti attori», spiega la docente. Negli anni sono dunque stati numerosi i ragazzi e le ragazze che si sono avvicendati nel corso di teatro: «Un aspetto che ci rende molto contenti è il fatto che chi entra a far parte del gruppo vi rimane finché non si diploma. Abbiamo quindi sempre una base che si porta avanti di anno in anno e ogni volta c’è qualche nuovo inserimento» prosegue Negro.

Il gruppo di teatro

Il gruppo ogni anno mette in scena uno spettacolo diverso, solitamente partendo da testi di autori rimaneggiati dai ragazzi. Quello che è andato in scena a Milano è stato invece completamente realizzato da loro: «Sono partiti da alcune suggestioni della docente di matematica Roberta Bianchi, che ha proposto loro di parlare della vita di una matematica francese, Marie-Sophie Germain, vissuta al tempo della rivoluzione – spiega la professoressa – Fu una donna che, per poter accedere agli studi, finse di essere un uomo. Studiava per corrispondenza e fece incredibili scoperte matematiche. Il suo nome però è sconosciuto ai più e i ragazzi hanno così voluto accettare la sfida di realizzare uno spettacolo a lei dedicato. La rappresentazione è già stata proposta in rassegne di teatro per la scuola e ha riscosso successo, ora abbiamo partecipato anche al salone del Pacta di Milano».