il progetto

Lariofiere Make Como: “Fondazione Cariplo ha premiato una coesione mai vista prima”

Un'idea che nasce dalla volontà di intervenire sul territorio recuperando luoghi emblematici del fare che contribuiscono alla composizione del patrimonio materiale e immateriale della provincia

Lariofiere Make Como: “Fondazione Cariplo ha premiato una coesione mai vista prima”
Erba, 16 Luglio 2020 ore 15:07

«Forse per la prima volta in provincia di Como sono state superate tutte le divisioni e le conflittualità, presentando un progetto condiviso. Credo che a fare la differenza per Fondazione Cariplo sia stato proprio questo». Veronica Airoldi, sindaco di Erba e vice presidente di Lariofiere, parla con orgoglio di «Lariofiere Make Como – Saper fare, far sapere», un progetto che nasce dalla volontà di intervenire sul territorio recuperando luoghi emblematici del fare che contribuiscono alla composizione del patrimonio materiale e immateriale della provincia. Finanziato da Fondazione Cariplo con un contributo di 2.800.000 euro.

Lariofiere Make Como: “Fondazione Cariplo ha premiato una coesione mai vista prima”

Come è nato questo progetto?
«La Fondazione Cariplo, per l’anno 2019, ha destinato grossi contributi a sostegno di iniziative aventi le caratteristiche di Interventi Emblematici. Si tratta quindi di progetti caratterizzati da un alto grado di complessità organizzativa, strutturale ed economica, che affrontano problemi specifici di un territorio. Gli interventi premiati mirano a un cambiamento delle condizioni di vita delle persone, attraverso un processo di progettazione e sperimentazione, gestito congiuntamente con soggetti pubblici e privati».

A mettersi in prima linea nella costruzione di tale progetto è stato dunque Lariofiere. Al fianco dell’ente fieristico erbese, nella veste di soggetto capofila del progetto, la rete dei partner comprende: Provincia di Como, Comune di Cabiate, Comune di Gravedona ed Uniti, Comune di Lomazzo, Comune di Lurago d’Erba, Comune di Merone, Comune di Ponte Lambro, Comune di Ronago, Comune di Erba, Museo della Barca Lariana, Camera di Commercio di Como e Fondazione Alessandro Volta.
Come sono state messe insieme le necessità di tutti?
«La scelta del titolo del progetto “Make Como”, affianca ai luoghi del bello – Lake Como – i luoghi del fare. Sono proprio questi ultimi l’oggetto di interesse per il progetto: si tratta di insediamenti emblematici che compongono il patrimonio produttivo del territorio e raccontano il processo di sviluppo economico che lo ha segnato. In sostanza il progetto mira alla ri-generazione di aree urbane ed extra urbane a forte connotazione produttiva in cui il processo di industrializzazione prima e di deindustrializzazione a seguire ha determinato una profonda metamorfosi dei luoghi».

Avete incontrato qualche difficoltà a far collimare tutte le esigenze?
«Inizialmente erano stati presentati tanti progetti piccoli e distinti. Per esempio il Comune di Erba, di cui sono sindaco, ne voleva presentare uno. Poi siamo riusciti tutti insieme a cogliere un fil rouge che li potesse unire e questo ci ha dato sicuramente uno sprint in più per ottenere il finanziamento. Credo che mai prima d’ora così tanti enti in provincia di Como siano riusciti a trovare un accordo per un progetto comune».

Fondazione Cariplo ha poi colto la finalità del vostro progetto…
«Credo sia fondamentale avere un’istituzione di questo genere, perché conosce bene il territorio, non è estraneo, e quindi ne può comprendere appieno le esigenze. Credo che fondamentalmente Fondazione Cariplo abbia voluto valorizzare anche l’impostazione che abbiamo dato a “Make Como”, puntando sulla condivisione e non sulla divisione e la conflittualità. Abbiamo creato un metodo di lavoro positivo, che ci ha aiutato a creare punti di contatto e questo è stato premiato. Per tutti i protagonisti di questo progetto – e per quanto mi riguarda sicuramente per il Comune di Erba e per Lariofiere – credo sia una lezione importante anche in vista di progetti futuri: il dialogo porta sempre frutti positivi».

I risultati da raggiungere

In sintesi, i risultati che il progetto «Make Como» intende raggiungere prevedono:

– La realizzazione di un percorso tematico diffuso sul territorio della Provincia di Como che metta in rete i luoghi di eccellenza della produzione locale del passato e di oggi, con la duplice funzione di attrattore turistico-culturale e polo formativo didattico per giovani e famiglie.

– La valorizzazione della cultura d’impresa del territorio provinciale, per creare nuova consapevolezza nei giovani riguardo le potenzialità della propria terra e delle iniziative imprenditoriali ivi localizzate.

– La realizzazione di un Hub, punto di partenza e di arrivo del percorso, che ospiti la sintesi di tutti i contenuti proposti nei diversi siti di interesse del progetto oltre ad ulteriori elementi che possano arricchire l’esperienza culturale proposta al pubblico. In aggiunta alle finalità divulgative e culturali, l’Hub centrale di Make Como intende proporsi come luogo di incontro e confronto tra pubblico e aziende, ripristinando la tradizione ormai persa del dopo-lavoro in chiave moderna.

– La realizzazione di un sistema di collegamento sostenibile tra i vari siti e l’implementazione di supporti tecnologici alla visita (realtà aumentata e virtuale).

 

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