"LA DONNA È COLEI CHE FA BELLO IL MONDO"

Lecco Film Fest: una tre giorni dedicata al mondo femminile

Anche quest'anno, il Lecco Film Fest, presentato ufficialmente oggi, lunedì 12 luglio 2021, si propone come luogo di riflessione sulla realtà delle donne nel nostro Paese.

Lecco Film Fest: una tre giorni dedicata al mondo femminile
Cultura Lago, 12 Luglio 2021 ore 14:50

Anche quest'anno, il Lecco Film Fest, presentato ufficialmente oggi, lunedì 12 luglio 2021, si propone come luogo di riflessione sulla realtà femminile del nostro paese oggi, insieme a coloro che nel cinema, nel teatro, nella letteratura e nelle diverse forme d'arte e comunicazione cercano sempre più di raccontare personaggi femminili sfaccettati e profondi, una galleria di figure autentiche, diverse, originali, anticonformiste, le quali ispirarsi lontano da stereotipi dei soliti personaggi noti. Fondazione Ente dello Spettacolo e Confindustria Lecco e Sondrio chiamano dialogare a confrontarsi su questi temi donne uomini, in una visione globale del problema delle discriminazioni contro le donne. Gli ospiti e il pubblico del festival, in questa settimana di mezza estate, vengono interrogati su come attivarsi ciascuno nelle diverse dimensioni gattino individuo, comunità, istituzioni-per far sì che le donne possano lavorare il, attraversando questi tempi complicati per fare il bello del mondo.

Lecco Film Fest: il programma completo di una tre giorni dedicata al mondo femminile

"La donna è colei che fa bello il mondo": con queste parole 8 marzo del 2019 Papa Francesco si è espresso sul ruolo occupato dalle donne nella società, sottolineando inoltre urgenza di dare loro spazio se si vuole raggiungere un futuro di pace. In diverse occasioni il Santo Padre ha fatto sintesi della specificità femminile in tre parole: grazie, abbraccio, coraggio, parlando di donne forti e accoglienti insieme, come tutte quelle madri che senza paura affrontano viaggi impervi per mettere al sicuro i figli, come le donne che cercano e rivendicano giustizia per il proprio corpo maltrattato, che mettono al centro della crescita individuale e sociale le proprie competenze, la propria forza, contrastando l'idea di progresso basata prioritariamente sulla crescita economica della Società, cui propongono in alternativa un disegno di crescita culturale, solidale, pienamente sostenibile.

Come il Papa stesso rileva, l'essere donna in quanto tale non basta, però, per fare il bello del mondo le donne hanno bisogno di spazi di espressione e di azione, in un confronto dialogico continuo con il mondo maschile che non può essere estromesso dalla questione femminile essendo pienamente parte del problema.

Se oggi sul lavoro una donna è discriminata, è spesso perché nei posti decisionali ci sono uomini scegliere chi mandare avanti. Se si fatica occuparsi di famigliea lavoro nello stesso tempo, e perché viviamo in un sistema di welfare che non contempla il padre come parte attiva paritaria nella gestione dei figli. Se è vittima di violenza, fino anche alla morte, è perché c'è un uomo intriso di cultura patriarcale che vive il corpo della donna come oggetto di proprietà. Se fatica ad arrivare i vertici delle istituzioni, delle università e accademie, delle aziende, dei giornali e perché il comando e ancora appannaggio prevalentemente maschile.

E tutti questi dati sono stati acquisiti E ancor più evidenziati dalla pandemia, che ha colpito maggiormente le donne mostrandone la fragilità su diversi fronti. C'è bisogno In altre parole di individuare tutti quegli elementi che possano marcare una inversione culturale rispetto alla realtà odierna e che siano funzionali affinché le donne possano davvero fare il bello del mondo, con il loro contributo libero alla società, la cultura, le professioni, alla ricerca, alle istituzioni.

 

 

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