Cultura
Il no dell'ateneo

Lotta alla violenza sulle donne, anche l'Insubria è in prima linea

Per la giornata di domani, mercoledì 25 novembre, l'università punta a sensibilizzare studenti e non con due eventi online

Lotta alla violenza sulle donne, anche l'Insubria è in prima linea
Cultura Como città, 24 Novembre 2020 ore 13:48

Tuona anche il no dell'Università dell’Insubria: domani, mercoledì 25 novembre, l'ateneo aderirà a distanza alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Onu nel 1999.

Due gli eventi online in programma: alle ore 11 è previsto l'incontro "Contro la violenza sulle donne: il potere del teatro", coordinato dalle docenti Paola Biavaschi e Michela Prest; alle ore 17, invece, si terrà una conversazione della professoressa Barbara Pozzo con l’onorevole Licia Badesi, autrice del libro fresco di stampa "Per gelosia d’amore. Dai documenti dell’Archivio di Stato di Como 1862-1928". Per partecipare a entrambi i webinar, sarà necessario accedere alla piattaforma Microsoft Teams, tramite i link che verranno pubblicati su www.uninsubria.it/25-novembre-20.

Alle iniziative di esterni e insegnanti si affianca il fondamentale contributo di un gruppo di studenti del Didec (Dipartimento di Diritto economia e culture), che, coordinati da Giacomo Furlanetto, si sono impegnati nella realizzazione e nel montaggio di brevi video, intitolati "Io dico no alla violenza" e pubblicati sui canali social dell’Insubria. Un approccio interdisciplinare e dati aggiornati hanno permesso loro di far sentire la propria voce, con un appello che rappresenta le nuove generazioni: l'hashtag #insubriadicenoallaviolenza.

Lotta alla violenza sulle donne, parla il rettore Tagliabue: "Ateneo in prima linea"

Il rettore Angelo Tagliabue sottolinea l’impegno dell'Università dell'Insubria: "La condanna della discriminazione e dell’uso della forza fisica e verbale, il superamento degli stereotipi di genere e la promozione di una cultura di rispetto reciproco sono tematiche fondamentali e trasversali, che nel nostro ateneo coinvolgono in modo attivo diversi insegnamenti, ma sono alla base del nostro modo di intendere la comunità".

"Lo scorso anno - rammenta Tagliabue - è stato avviato il progetto Panchine Rosse, con la partecipazione di centinaia di studenti e studentesse e una dedica speciale all’attrice Franca Rame, che nei suoi anni varesini studiò proprio al Collegio Sant’Ambrogio, dove ora ha sede il rettorato: in tale occasione, la Rame raccontò, con un monologo toccante, lo stupro subito nel 1973 a Milano. Quest’anno l’emergenza sanitaria non ci consente di agire in presenza, ma l’ateneo è comunque in prima linea in questa giornata così importante".

Tutti i dettagli di "Contro la violenza sulle donne: il potere del teatro"

"Contro la violenza sulle donne: il potere del teatro" è il titolo del webinar Teams in programma alle ore 11 di domani. Prenderanno parte all'evento: Silvia Priori, attrice di Teatro Blu; Giusi Vinciguerra, psicologa di Amico Fragile; Anna Danesi, consigliera di parità della Provincia di Varese; Margherita Crespi, dottoranda di ricerca; Francesco Colombo, dottore di ricerca. L’incontro è organizzato e coordinato da due docenti dell’Insubria, la giurista Paola Biavaschi e Michela Prest, professoressa di fisica.

Spiega Biavaschi: "Un fenomeno tristemente diffuso è quello che vede la donna vittima di ogni forma di violenza: quale luogo come la casa può costituire una vera e propria trappola per le donne maltrattate, la casa ove ormai trascorriamo la stragrande maggioranza della nostra giornata? È qui che in questi mesi sta crescendo il numero delle donne che subiscono violenze fisiche e psicologiche. Il messaggio del 25 novembre deve essere però ricco di ottimismo: come possiamo prevenire? Come possiamo curare? La nostra proposta passa per il teatro, un mezzo espressivo potente ed efficace, partendo dall’attrice Silvia Priori che intervallerà momenti di riflessione a suggestivi estratti di brani recitati".

"Per gelosia d'amore", il nuovo libro di Licia Badesi

Sempre sulla piattaforma Teams, l'ateneo propone domani, alle ore 17, un secondo webinar con l’onorevole Licia Badesi, che presenterà il suo nuovo gioiello "Per gelosia d’amore. Dai documenti dell’Archivio di Stato di Como 1862-1928". Il libro, finanziato da Soroptimist International d’Italia – Club di Como, analizza le sentenze relative ai casi di violenza contro le donne emesse nel territorio del Lago di Como dalla fondazione del Regno fino all’avvento del Fascismo.

Parte attiva nel corso della presentazione saranno Barbara Pozzo, professoressa di diritto privato comparato e Cattedra Unesco su "Uguaglianza di genere e diritti delle donne nella società multiculturale", Francesca Ruggieri, professoressa di diritto processuale penale e vicepresidente del Comitato unico di garanzia, e Gianmarco Gaspari, professore di letteratura italiana, direttore del Centro sulle Storie locali e le diversità culturali dell'Insubria.

Una breve presentazione di Licia Badesi

L'onorevole Licia Badesi è stata insegnante di letteratura latina e storia nella scuola secondaria. A Milano, ha aderito al movimento femminista e, in seguito, all’Unione Donne Italiane. Nel 1983 è stata eletta alla Camera dei Deputati, facendo parte della redazione della rivista "Donne, parlamento e società". È autrice di numerose pubblicazioni: tra queste figura "Donne davanti alla giustizia del Lombardo-Veneto" (Nodo Libri, 2013), documentazione scrupolosa e dettagliata di processi contro le donne, condotta nell’Archivio del Tribunale di Como nel periodo asburgico che va dal 1818 al 1862.

Martina Sangalli

Necrologie