Cultura
lo spettacolo

Revolutionary Road con il comaschissimo Stefano Annoni in anteprima nazionale al Sociale

Dal celeberrimo romanzo Richard Yates, edito nel 1961, e quanto mai attuale.

Revolutionary Road con il comaschissimo Stefano Annoni in anteprima nazionale al Sociale
Cultura Como città, 23 Novembre 2021 ore 12:28

La Stagione Prosa Off del Teatro Sociale di Como si inaugura giovedì 25 novembre alle ore 20.30 con l’anteprima nazionale di "Revolutionary Road", della produzione Eccentrici Dadarò, con protagonista il comasco Stefano Annoni insieme a Rossella Rapisarda e Daniele Gaggianesi.

Revolutionary Road con il comaschissimo Stefano Annoni in anteprima nazionale al Sociale

Lo spettacolo nasce dall’omonimo romanzo americano "Revolutionary Road" di Richard Yates, edito nel 1961 e capace di segnare la letteratura contemporanea. Oltre allo stile letterario, la potenza del testo è segnata dalla sua capacità di leggere in maniera profetica il nascere e lo svilupparsi della Società Globalizzata, il prepararsi del conflitto tra Individuo Sociale e Individuo Reale. La tematica del romanzo è quanto di più urgente si possa vivere nella nostra società odierna, raccontata con parole di 60 anni fa.

Lei e Lui: belli, intelligenti, colti, innamorati. Una casa carina e accogliente. Un lavoro noioso ma sicuro per Lui. Blandi impegni domestici per Lei, che ha tempo per coltivare come hobby la sua antica passione d’attrice. Ma Lei e Lui vogliono, o almeno sognano, altro. Si ritengono entrambi superiori all’ambiente mediocre e piccolo borghese che li circonda e imprigiona; e questo senso di superiorità, chissà quanto fondato, li tiene uniti e segretamente complici. Finché però qualcosa cambia.

"Revolutionary Road" esplora, alternando i punti di vista di Lei, Lui e Noi, gli umanissimi slanci, meschinità, successi illusori e prevedibili disfatte di personaggi che ambiscono a essere felici, ma rimangono invischiati nelle menzogne che raccontano a sé stessi e agli altri pur di tirare avanti.

Una denuncia lucidissima ed empatica allo stesso tempo, attraversata tramite una storia di coppia che cerca di non affondare nell’avanzare di un mondo che ci vuole tutti uguali, vestiti e pettinati come si conviene, in casette di legno con vialetto e automobile quietamente parcheggiata davanti a casa.

Un testo crudele quanto basta per sollecitare una reazione semplicemente lasciando parlare gli effetti delle cose, un monito per indurre un’azione di responsabilità individuale.

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