Una vita per il merletto

I merletti di Rita Bargna al passo coi tempi: a Cantù l’esposizione FOTO

Fino a domenica 25 ottobre sarà possibile visitare l'esposizione di quadri in merletto di Rita Bargna

I merletti di Rita Bargna al passo coi tempi: a Cantù l’esposizione FOTO
Canturino, 23 Ottobre 2020 ore 14:49

Rita Bargna, dell’Associazione Merletti d’Arte, conosce bene le tendenze dei nostri tempi: “Oggi i giovani non vogliono più il corredo delle nostre nonne per arredare la propria casa: serve qualcosa di più fresco”. Ecco perché nella sua esposizione, in corso presso il Cortile delle Ortensie a Cantù, ha deciso di imprimere una svolta innovativa nella nota tradizione canturina: protagonisti della mostra sono infatti i suoi quadri, realizzati in merletto. Un’applicazione rivoluzionaria di questa forma d’arte, che storicamente è entrata nelle le nostre case con tovaglie e centrini.

Una vita intera dedicata al merletto

La passione di Rita Bargna per il merletto ha le sue origini nella tradizione di famiglia: “Mia mamma aveva tre sorelle, e tutte si dedicavano ai merletti. Di fronte alla mia curiosità, mia madre mi invitò a sedermi con lei e guardare. Ma non mi sono fermata all’osservazione: sono andata alla ricerca di merletti antichi nei quadri e nelle mostre”.

“Ho insegnato l’arte del merletto in due scuole: per undici anni a Capiago Intimiano, a trecento signore, ma mancavano gli spazi; poi alla Fondazione Merletti d’Arte a Cantù, che è stata chiusa due anni fa a causa degli alti costi che l’attività comportava. Ora mi dedico alla mia collezione”.

“Inoltre, – continua Bargna – mi sono dedicata alla causa della candidatura del merletto italiano a patrimonio immateriale dell’Unesco”. La proposta è stata mossa da 25 paesi italiani, tra cui Cantù. L’iter, tuttavia, è ancora lungo.

“Servono scuole vere e professionali”

La tradizione del merletto è troppo preziosa per essere persa, ma servono vere e proprie scuole per mantenerla viva. Un primo passo è stato fatto nel 2017, durante il concorso “La farfalla nell’arte” di Bolsena: in collaborazione con il Liceo artistico Fausto Melotti di Cantù, sono stati presentati cento progetti per il concorso “La Farfalla nell’Arte” di Bolsena (poi riproposta nel 2018 a Cantù). Questa sinergia con la scuola ha sottolineato il ruolo importante che le nuove generazioni possono giocare nella preservazione e nell’innovazione dell’arte del merletto.

“Serve che le scuole d’arte riaprano dei settori destinati all’insegnamento dell’artigianato. Il merletto deve essere rinnovato e ricontestualizzato, in base alla richiesta del mercato: ad esempio, potrebbe essere impiegato nei quadri e nell’abbigliamento. È necessario invogliare nuovamente i giovani alla manualità”.

L’esposizione in corso

La mostra, attualmente in corso presso il Cortile delle Ortensie in via Matteotti a Cantù, sarà aperta al pubblico fino a domenica 25 ottobre. Tra i lavori esposti, anche la riproduzione in merletto di Cantù della Copertina di Evangelario, commissionata da Ariberto da Intimiano tra il 1018 e il 1024 e attualmente conservata presso il Tesoro del Duomo di Milano. La riproduzione è stata realizzata proprio da Rita Bargna tra il 2006 e il 2007.

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Martina Sangalli

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