cultura

Settembre Classico, sei concerti d’eccezione tra Mozart e Beethoven IL PROGRAMMA

La musica torna a Villa Imbonati a San Fermo della Battaglia.

Settembre Classico, sei concerti d’eccezione tra Mozart e Beethoven IL PROGRAMMA
Olgiate, 25 Luglio 2020 ore 15:55

Dopo il successo della scorsa edizione, malgrado le restrizioni dovute alla pandemia, torna con una nuova stagione il festival Settembre Classico con sei appuntamenti di musica sinfonica, da camera e solistica.

Settembre Classico, sei concerti d’eccezione tra Mozart e Beethoven

I primi tre concerti della manifestazione saranno di musica da camera e recital solistici nella cornice di Villa Imbonati a San Fermo della Battaglia. La seconda parte del festival invece si prolungherà fino al nuovo anno con eventi anche all’auditorium del Collegio Gallio a Como. Il festival conferma anche quest’anno una significativa stagione sinfonica affidata all’Orchestra Settembre Classico diretta dal maestro Stefano Nigro con solisti di fama internazionale.

Il programma

Durante questa stagione prosegue la collaborazione con associazione Erone Onlus dedicata alla prevenzione del cancro e presieduta da Alberto Vannelli, primario di chirurgia all’ospedale Valduce di Como.

Inoltre ulteriore novità di quest’anno sono gli incontri “Raccontando” che una settimana prima di ogni concerto approfondiranno l’anima degli appuntamenti musicali. Si terranno nelle sale del Ronco dell’abate in Salita Cappuccini a Como . Sarà possibile dialogare con i protagonisti dei concerti. Modererà le serate Stefano Lamon.

“Siamo nell’anno del 250esimo dalla nascita di Beethoven. Abbiamo per questo scelto la frase ‘L’amore chiede tutto, e ha il diritto di farlo’ come filo conduttore per quest’anno. Racchiude la responsabilità degli artisti nei confronti del mestiere che svolgiamo. Significativa perché in questa stagione abbiamo messo in gioco impegno e sforzi, mettendo a disposizione tutte le risorse umane e professionali e economiche e materiali – ha spiegato Noemi Serrano, pianista e curatrice della rassegna – Abbiamo messo a disposizione sia quello che abbiamo ma che quello che non abbiamo. Partiamo oggi fiduciosi, in un periodo tragico per tutti gli artisti e per tutti i festival come il nostro. Vogliamo sperare che questa rappresentazione possa essere gradita al pubblico e vorremmo arrivare a più persone possibili. Il nostro obiettivo è portare la musica verso più persone possibile, sicuri che la musica è una risorsa importante per la società”.

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