Cultura
il fine settimana

Tornano le Giornate Fai di Primavera: percorsi e visite da Faggeto Lario a Erba

Sabato 26 e domenica 27 marzo percorsi organizzati sul territorio comasco dalla delegazione del Fondo Ambiente Italiano.

Tornano le Giornate Fai di Primavera: percorsi e visite da Faggeto Lario a Erba
Cultura Como città, 23 Marzo 2022 ore 10:44

Sabato 26 e domenica 27 marzo tornano le Giornate Fai di Primavera, uno degli appuntamenti culturali più amati dal grande pubblico organizzato dal Fondo Ambiente Italiano. Anche la delegazione comasca ha organizzato due giorni di aperture straordinarie di luoghi meravigliosi del territorio.

Tornano le Giornate Fai di Primavera

Le Giornate Fai di Primavera sono animate e promosse dalle delegazioni di tutta Italia, che anche per quest’edizione hanno individuato itinerari tematici e aperture speciali che permetteranno di scoprire luoghi insoliti e straordinari in tutto il Paese. Un weekend unico, a sostegno della campagna di raccolta fondi del Fai. Le Giornate compiono Trenta Primavere, l’occasione per rinsaldare i valori del vivere civile testimoniati dal patrimonio culturale.

Stefano Moscatelli, capo delegazione FAI di Como commenta: “Le Giornate FAI di Primavera del 2022 sono inevitabilmente fucina di pensieri ed emozioni, dettate dalla situazione storica che stiamo vivendo. Momenti che ci portano a riflettere sulla fondamentale importanza di poter vedere e godere di luoghi unici in pace e libertà. Il ventaglio di visite che offriamo ai nostri visitatori è davvero vario: percorsi nella natura, borghi aperti, e le immancabili ville da scoprire con la Delegazione FAI di Como e del FAI Giovani di Como. Luoghi che per la prima volta vengono aperti al pubblico, grazie ad una schiera di instancabili volontari ed un elevato numero di apprendisti ciceroni (più di 200, provenienti da diversi istituti del territorio). Un’ulteriore occasione, per osservare ed apprezzare un territorio che non finiamo mai di scoprire”.

Le aperture in provincia di Como

DOSSO PISANI - COMO

Sabato: 09:30-15:30
Visite a cura di: di Alvise Reverdini, A.N. Alpini di Como, Liceo Statale "Teresa Ciceri"

Ingresso dedicato agli iscritti FAI

La Villa Pisani, conosciuta come Dosso Pisani, si trova su uno sperone di roccia naturale della collina di Cardina e osserva dalla sua posizione elevata la città di Como, il lago e il comune opposto di Brunate. La villa è circondata da uno splendido parco di alberi d’alto fusto che la immergono in un’ambientazione che rievoca le atmosfere dipinte da Arnold Boecklin (pittore svizzero e uno dei principali esponenti del simbolismo tedesco). Secondo Alberto Carlo Pisani Dossi, questo filtro verde doveva servire a isolarlo dal resto del mondo.

Lo scrittore scapigliato Alberto Carlo Pisani Dossi commissionò il progetto della villa all’architetto Luigi Conconi e la realizzazione all’architetto Luigi Perrone. La prima pietra venne posta nel 1887, benché il fregio sulla torre porti simbolicamente la data 1900.

Il cantiere si concluse nel 1910. Fu costruita per prima la parte degli appartamenti privati e poi quella delle sale di rappresentanza e dei portici. I caratteri, lo stile, l'inserimento sulla collina, il forte dialogo con la natura e il gioco dei piani che segue la morfologia del terreno, fanno di questa villa un caso unico nel panorama dell'epoca.

VILLA PARRAVICINO SOSSNOVSKY – ERBA

Sabato: 10:00-16:00

Domenica: 10:00-16:00

Visite a cura di: Associazione Micologica Bresadola, sezione di Como e Cantù, Istituto Statale di Istruzione Superiore "Paolo Carcano", Liceo Statale "Carlo Porta".

La Villa Parravicino Sossnovsky si trova in posizione elevata e dominate sul Pian d'Erba, nel cuore del borgo medievale di Parravicino alla periferia Sud-Ovest del comune di Erba. Questo piccolo borgo medievale, già rappresentato nella mappa della “Pieve di Incino” del XVI secolo, racchiude in sé innumerevoli testimonianze storico artistiche legate alle vicende della casata nobiliare Parravicino. La villa si inserisce in un vasto parco ricco di piante secolari.

La Villa Parravicino Sossnovsky fu eretta sulle rovine di un antico maniero medievale dalla famiglia Parravicino alla fine del Cinquecento. Essa riporta i caratteri tipici di una dimora di campagna, rifacendosi inizialmente alla tipologia architettonica della corte lombarda. Nel corso dei secoli, la villa ha subito alcune trasformazioni di carattere morfologico. Il conte Emiliano Parravicini smantellò il porticato a fine Ottocento per creare un grande giardino all'inglese. Sempre del XIX secolo, la villa venne leggermente ampliata con l'annessione di una piccola saletta con annessa terrazza raggiungibile dal salone principale.erba fai

VILLA BARBAVARA - MONTORFANO

Sabato: 10:00-16:00

Domenica: 10:00-16:00

Visite a cura di: Liceo Scientifico e Linguistico Statale "Paolo Giovio"

Villa Barbavara si trova a Montorfano, in riva all'omonimo lago, a circa 40 minuti da Milano e 15 minuti da Como. Il lago di Montorfano fa parte della Riserva Naturale del Lago Montorfano che ha l'obiettivo di salvaguardare le caratteristiche ambientali tipiche di questa zona lacustre. Un'antica leggenda narra che il Lago di Montorfano ebbe origine dalle lacrime del piccolo Monte Orfano, che dopo la formazione della catena alpina si era trovato abbandonato e lontano dalle altre cime: il lago permise al monte di specchiarsi e di sentirsi un po' meno solo. L'atmosfera misteriosa e un po' incantata è una caratteristica di questo piccolo lago di origine glaciale che è stato popolato dall'uomo sin da tempi antichi: insediamenti che risalgono all' età del bronzo sono stati ritrovati sulla sponda settentrionale del Lago sotto forma di palafitte, con altre testimonianze archeologiche di presenza umana nei periodi protostorici. Sul Monte Orfano si trovano anche i resti di un Castello, una fortezza difensiva situata a circa 500 metri di altezza, in posizione strategica per l'ottima visibilità sulla Brianza.

Montorfano fu dato in feudo alla famiglia dei Conti Mandelli nel 1350 quando il Duca di Milano Matteo Visconti, detto il Magno, diede sua figlia Floramunda in moglie all'eminente antenato degli attuali proprietari, il Conte Guido Mandelli III. Da allora e fino ai giorni attuali questi luoghi sono rimasti di proprietà della famiglia, facendo di essa una delle più antiche proprietà familiari non soltanto in Italia ma anche in Europa. La Villa di Montorfano fu costruita dal Conte Nicolò II al centro di una complesso preesistente che aveva funzioni strategico-difensive, risalente al 1350. Fu completata nella seconda metà del 1500.montorfano fai

VILLA GIUSEPPINA – FAGGETO LARIO

Domenica: 10:00-16:00
Visite a cura: Istituto Comprensivo Como Lago, Istituto Superiore Liceo Linguistico "Giuseppe Terragni"

Immersa nella suggestiva Ripa di Palanzo, oggi frazione Riva di Faggeto Lario, sorge la dimora storica di Villa Giù. Non distante dalla novecentesca chiesa di S. Giuseppe, la ritroviamo in testa a un elegante giardino alberato capace di distendersi verso i flutti del lago regalando uno scorcio mozzafiato sui prospicienti borghi di Laglio e di Carate Urio. In una cornice unica, stretta fra l'austerità delle montagne e la quiete delle acque lariane, la bellezza parla qui il linguaggio del liberty.

Come si evince dalle carte demaniali, Villa Giù, restaurata nel 2005, sorge a Faggeto lungo il corso del torrente Cairo, ed è documentata a cavallo tra Otto e Novecento come dimora di Romeo Pizzocro, munita di rustici, di una serra, nonché di una darsena privata. Parte dei terreni annessi per la realizzazione del parco apparteneva in origine alla famiglie Cossa e Predario, mentre ai Pizzocro subentrarono i Galimberti, i Verga e i Guffanti fino all'attuale famiglia proprietaria Luraschi-Cavallasca.

CHIESA DI SANT’AGATA – MOLTRASIO

Sabato: 10:00-18:00
Domenica: 10:00-18:00
Visite a cura di: Associazione Pro Moltrasio, Liceo Statale "Teresa Ciceri", Istituto Statale di Istruzione Superiore "Paolo Carcano"

La chiesa di Sant'Agata si trova a Moltrasio, paese sulla sponda occidentale del Lago di Como, più precisamente nella frazione Vignola. Il complesso, composto da chiesa, cappella Lucini Passalacqua e cappella-ossario, confina con il parco della vicina Villa Passalacqua. La chiesa si trova in via Besana, nella parte centrale del paese, e gode di un ottimo panorama sul lago. L'edificio è interamente costruito in pietra di Moltrasio, testimonianza dell'attività delle cave nel territorio.

Il primo nucleo della chiesa di Sant'Agata è datato nell'XI secolo. Un documento del 1197 testimonia la presenza di un ente dedicato alla Santa e la chiesa viene nominata in un atto del 1215. L'edificio ha subìto interventi nei secoli, tra cui l'aggiunta della navata minore e la creazione del nuovo ingresso. Con il suo utilizzo come lazzaretto durante le epidemie di peste del XVII secolo, sono stati ricoperti gli affreschi interni, in parte riportati alla luce con recenti lavori di restauro.

Lo stile architettonico romanico-lombardo che caratterizza l'edificio, interamente in pietra di Moltrasio, è opera dei Maestri Comacini. Presenta una struttura a capanna ed è completata da un campanile a pianta quadrata in cinque ordini. Nel catino absidale minore, dopo i lavori di restauro, sono emersi affreschi del XIV, XV e XVI secolo, tra cui un Cristo Pantocratore del 1500, attribuito per affinità a Giovanni Andrea De Magistris, pittore attivo all'epoca in Valtellina.

ITINERARIO CAVA E MULINO-MOLTRASIO

Sabato: 10:00-11:30/13:00-16:00
Domenica: 10:00-11:30/13:00-16:00
Visite a cura di: Associazione Pro Moltrasio, Apprendisti Ciceroni Liceo Statale "Teresa Ciceri", Istituto Statale di Istruzione Superiore "Paolo Carcano"

Il percorso organizzato si estende nel comune di Moltrasio, sulla sponda occidentale le Lago di Como. Dal lago, caratterizzato dalle rive, si giunge fino alla parte alta del paese per un totale di circa 200 m di dislivello positivo: Moltrasio è un paese che si sviluppa verticalmente. Possiamo dire che il corso dei suoi torrenti tracci verticalmente il territorio: dalle sorgenti sui monti, lungo le valli, scendono fino a raggiungere il lago.

Il paese è conosciuto principalmente per la pietra di Moltrasio. Si possono vedere costruzioni in pietra moltrasina in numerosi paesi del lago e anche oltre. Con il sasso di Moltrasio sono stati costruiti anche i numerosi crotti presenti in zona. L'attività nelle cave inizia già con i Romani e segue fino ai primi del '900, affiancata da un'altra risorsa economica: i mulini posti lungo il corso del torrente Pizzallo. L'ultimo mulino della "Valle dei Molini" ha cessato l'attività a metà '900.

CHIESA DEI SS. COSMA E DAMIANO E ANTICO CASTELLO - REZZAGO

Sabato: 10:00-16:00

Domenica: 10:00-16:00

Visite a cura di: Volontari Gruppo FAI Giovani Como, Liceo Scientifico "Galileo Galilei"

L'itinerario proposto si sviluppa nel territorio di Rezzago e comprende la chiesa dei Ss. Cosma e Damiano e i resti dell'antico Castello. Rezzago è un comune del Triangolo Lariano. È situato a 676 m s.l.m. in una fertile conca conosciuta con il nome di “Conca di Rezzago”, profondamente incisa da torrenti. In passato è stato un importante borgo fortificato con una strategica posizione a difesa della valle.

La chiesa romanica dei Ss. Cosma e Damiano, costruita sulle fondamenta di una chiesa paleocristiana e rimaneggiata nel tempo, è stata chiesa parrocchiale fino al 1654. La torre campanaria ha le caratteristiche tipiche del romanico comasco e fungeva da punto di partenza per segnali luminosi poi trasmessi da altre torri della zona. Del Castello, che svolgeva funzione difensiva, rimangono la torre e i resti dell'alzato murario. Di datazione tuttora incerta, potrebbe risalire al XI secolo.

DAL BORGO AI FUNGHI D’ARGILLA E AL CASTAGNETO- REZZAGO

Sabato: 10:30 - 12:00 / 14:30 - 16:00
Domenica: 10:30 - 12:00 / 14:30 - 16:00

Visite a cura di: Silvia Fasana del WWF, Guardie Ecologiche Volontarie, Franco Bramani

L'itinerario proposto si sviluppa nel Comune di Rezzago e comprende il borgo medievale, la chiesa della Valle dei Morti, i funghi di argilla e il castagneto di Enco. Rezzago è un comune del Triangolo Lariano. È situato a 676 m s.l.m. in una fertile conca conosciuta con il nome di “Conca di Rezzago”, profondamente incisa da torrenti. In passato è stato un importante borgo fortificato con una strategica posizione a difesa della valle.

Il nucleo medievale del paese conserva ancora antiche case in pietra a vista e strette stradine lastricate. La chiesa della Valle dei Morti, o Ex Lazzaretto, dedicata alla Madonna dei Morti, è stata eretta in memoria degli ammalati di peste che qui venivano portati. È stata costruita a ridosso di un enorme masso erratico e risale al XVII-XVIII secolo.

BENI FAI VISITABILI DURANTE LE DUE GIORNATE

Villa del Balbianello – Via Guido Monzino, 1, 22016 Tremezzo CO

Torre del Soccorso detta del Barbarossa – SS340 Ossuccio

Villa Fogazzaro Roi– Via Fogazzaro 14, Valsolda, fraz. Oria

Sabato: 10:00 - 18:00
Domenica: 10:00 - 18:00

INFORMAZIONI DI PARTECIPAZIONE

Prenotazione consigliata. Obbligo di indossare la mascherina. Per partecipare è necessario essere in possesso di Green Pass, la cui validità sarà verificata all’ingresso. Per prenotare: faiprenotazioni.fondoambiente.it https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/

Chi deciderà di prendere parte alle Giornate FAI potrà offrire un contributo per sostenere la Fondazione. Ai partecipanti verrà suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro e la donazione online su www.giornatefai.it consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita; per molti luoghi, soprattutto nelle grandi città, la prenotazione online è consigliata per garantirsi l’accesso alla visita. Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure con l’iscrizione annuale, sottoscrivibile online o nei luoghi aperti durante le giornate.

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