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Uds Como chiede una scuola più inclusiva: striscione davanti al Comune

Nel giorno della festa della donna, Usd Como fa sentire la sua voce.

Uds Como chiede una scuola più inclusiva: striscione davanti al Comune
Cultura Como città, 08 Marzo 2021 ore 19:24

“Vogliamo una scuola pubblica che educhi al rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità” a dirlo è Margherita Balestrini di Unione degli studenti – . La scuola deve essere il punto di partenza del cambio di mentalità di questo paese”. Oltre che una riforma dei programmi scolastici, la richiesta è quella di un’educazione sessuale transfemminista e laica che educhi al piacere e alla cultura del consenso superando i tabù e pregiudizi sul sesso e la masturbazione.

Uds Como chiede una scuola più inclusiva: striscione davanti al Comune

Ecco perché Uds ha deciso di far sentire oggi la propria voce, nel giorno della festa delle donne. “La disparità di genere è un problema oltre che culturale anche economico – continua Guido Chiarappa studente del Volta e membro di Uds – le donne in lombardia ricevono stipendi in media del 21.1% inferiori agli uomini a parità di mansione (gender pay gap) il dato mostra come il problema della discriminazione di genere è ancora incredibilmente attuale e richiede interventi concreti”.

A causa della pandemia non è stato possibile organizzare un presidio, Uds Como ha però deciso di posizionare uno striscione davanti al Comune di Como. “Noi come unione degli studenti con questa azione simbolica denunciamo le grandi disparità di genere ancora esistenti nelle nostre scuole pubbliche e chiediamo che il cambiamento parta proprio in quelle stesse aule in cui purtroppo forme di violenza di genere sono ancora presenti”, conclude Margherita.

Stop alla cultura patriarcale: cosa serve?

“- Una legge nazionale per un’educazione Sessuale e all’Affettività non eteronormata e incentrata sul piacere e l’autodeterminazione;⠀
– Un albo comunale di associazioni laiche e qualificate a svolgere educazione alla sessualità nelle scuole (per lasciare fuori i cattobigotti!);⠀
– Liberare le nostre aule, la didattica e i saperi dal tabù del sesso attraverso la scrittura di programmi di studio che siano antisessisti, inclusivi e rappresentativi;⠀
– Sportelli nelle scuole (anche in DaD!) con funzione di primo approccio e reindirizzamento a consultori e centri antiviolenza;⠀
– Distribuzione gratuita di contraccettivi e assorbenti per studentǝ a carico della regione;⠀
– L’approvazione in tutte le scuole del Codice Antimolestie ed un osservatorio cittadino antiviolenza e antidiscriminazione per studentǝ;⠀
– l’accesso alle carriere alias per studentǝ transgender;⠀
– La presenza e la mappatura di consultori cittadini realmente laici e proporzionati allǝ abitantǝ;⠀
– Un reddito di autodeterminazione accessibile a tutte. ⠀

Abbiamo bisogno di una totale inversione di rotta per abbattere il patriarcato, inversione che deve partire dai luoghi della formazione!”.

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