La protesta

Bolton Food da Cermenate a Vignate. La Cgil: “Più del 50% del personale rifiuterà il trasferimento”

Si parla del trasferimento di 64 tra lavoratori e lavoratrici.

Bolton Food da Cermenate a Vignate. La Cgil: “Più del 50% del personale rifiuterà il trasferimento”
Economia Canturino, 07 Gennaio 2021 ore 15:55

“Più del cinquanta per cento del personale rifiuterà il trasferimento”. La Filt Cgil di Como esprime la propria assoluta contrarietà alla decisione della cooperativa Delfinia di delocalizzare il comparto confezionamento e magazzino a Vignate, a circa 55 chilometri da Cermenate dove si trova ora. “L’operazione andrà a modificare drasticamente i tempi di vita dei 64 lavoratori e lavoratrici (circa l’80 per cento) e delle loro famiglie che, da 18 anni all’interno dello stabilimento di Cermenate, hanno sempre più costituito il tessuto sociale della comunità. Per questo, la Filt Cgil chiede un incontro urgente con Bolton Food”, scrivono i sindacati.

Bolton Food da Cermenate a Vignate. La Cgil protesta: “Più del 50% del personale rifiuterà il trasferimento”

“Più della metà del personale rifiuterà il trasferimento per motivi logistici e di conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Stiamo parlando di persone – spiega il segretario provinciale Filt Cgil Como, Giovanni Riccardi – che hanno sempre risposto prontamente, con costanza e professionalità a quanto veniva loro richiesto, garantendo il regolare funzionamento della filiera alimentare in situazioni ordinarie e ancora di più durante la pandemia. Non si sono mai fermate, dimostrando, nonostante le umane paure di fronte alla situazione sanitaria incerta, un enorme senso di responsabilità nei confronti della collettività. Negli anni passati hanno già dovuto affrontare diversi cambi di appalto con un continuo susseguirsi di cooperative e conseguenti disagi e vertenze sindacali. Attualmente sono dipendenti della cooperativa Delfinia, subentrata il 20 ottobre 2014, in virtù dell’acquisizione dell’appalto da parte del consorzio Ucsa”.

Ma i problemi non sono finiti.

“Anche Delfinia – continua Riccardi – da parte sua, ha dimostrato mancanze rispetto alle retribuzioni dovute: nel periodo compreso fra ottobre 2014 e dicembre 2018, abbiamo rilevato che la cooperativa, in via sistematica e non occasionale, ha sottostimato gli scatti di anzianità maturati da ciascun lavoratore, parte integrante della retribuzione lorda e punto di riferimento per la maturazione di 13ma, 14ma, ferie e permessi, TFR, malattia, infortunio. Per gli arretrati siamo finiti in tribunale. Ulteriori mancanze nei confronti personale sono state riscontrate in merito al corretto versamento contributivo per il periodo dal 2014 al 2020: solo dopo lo sciopero di novembre è stato raggiunto un accordo per sanare le mancanze”.

Il personale chiede di essere ascoltate da Bolton. Se ciò non avverrà entro l’11 gennaio, non si escludono forme di protesta.

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