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NEFASTO 2020

Deutsche Bank chiude 14 filiali

Nuovo ridimensionamento per l’ex Banca Popolare Lecco. Via 255 dipendenti. Nel Lecchese saltano gli sportelli di Abbadia, Varenna e Dervio

Deutsche Bank chiude 14 filiali
Economia Brianza, 25 Marzo 2021 ore 16:39

Il nefasto 2020 ha portato diversi istituti bancari verso un cambio di passo e una ristrutturazione delle proprie aziende. Crisi che segna pure un nuovo ridimensionamento dell’ex Popolare di Lecco, una volta la banca di casa dei lecchesi, il punto di riferimento autorevole e forte per le famiglie e le imprese – soprattutto lecchesi, lariane e brianzole – che volevano crescere. Deutsche Bank negli anni ha progressivamente abbandonato la clientela retail e i suoi territori d’elezione per concentrarsi maggiormente nei rapporti con le grandi aziende e nella consulenza finanziaria.

Deutsche Bank chiude 14 filiali

E ora paga pegno con un nuovo piano di riorganizzazione. L’ultimo accordo porta la firma del 24 dicembre scorso dove, con le sigle sindacali, ha sancito l’uscita su base volontaria di 255 dipendenti sui 3.700 totali ma anche l’assunzione di 110 giovani. «Si tratta di un accordo storico per l’azienda – ha sottolineato Sergio Caldara, coordinatore per Deutsche Bank di Fabi – Grazie a un’importante trattativa siamo riusciti a vincolare l’uscita dei dipendenti con l’assunzione di giovani. Inoltre siamo riusciti a evitare altri 40 esuberi riportando all’interno dell’azienda mansioni che erano state esternalizzate. Siamo soddisfatti anche del rinnovo del contratto integrativo aziendale che porta il valore dei buoni pasto a 7 euro e impegna le parti nell’elaborare un accordo sull’utilizzo del part time e dello smartworking». Sull’area Como e Lecco sono previsti 34 prepensionamenti e 15 innesti di nuovi assunti.

In provincia di Lecco chiudono Abbadia Lariana, Varenna e Dervio

A livello nazionale è stato anche annunciato l’accorpamento di 14 sportelli (sui 324 presenti in Italia) a filiali più grandi entro la fine del 2021. In provincia di Lecco chiudono Abbadia Lariana, Varenna e Dervio (i clienti dovranno appoggiarsi a Mandello del Lario, Lierna e Bellano); in provincia di Como chiude lo sportello di Olgiate Comasco (accorpamento a Lurate Caccivio); in provincia di Varese chiude lo sportello di Busto Arsizio (accorpamento a Castellanza) mentre a Milano chiude la filiale «T/Montenero». Nel resto d’Italia chiudono: «Z/Ojetti» (accorpamento a Roma «O»), Rovereto (accorpamento a Trento), Ruvo di Puglia (accorpamento a Bitonto), Lavagna (accorpamento a Chiavari), Pisa «A» (accorpamento su Pisa), Caserta «A» (accorpamento su Caserta), «S/Nomentana» (accorpamento su Roma «D») e Perugia «A» (accorpamento su Perugia).

Giacomo Ferrini Head of Branch Network Italia di Deutsche Bank

«In 12 casi su 14 gli accorpamenti avverranno su sportelli che si trovano a distanza ridotta, tra i 2 e i 5 chilometri – spiega Giacomo Ferrini Head of Branch Network Italia di Deutsche Bank – Abbiamo selezionato filiali con un numero di transazioni allo sportello ridotte rispetto alla media. Mettiamo ovviamente in conto un lieve calo di clienti, soprattutto tra gli anziani che sfruttavano la filiale vicina a casa, ma essendo gli spostamenti richiesti molto ridotti riteniamo che questo cambiamento non inciderà particolarmente in termini di presidio del territorio. Inoltre gli staff delle filiali oggetto di accorpamento verranno spostati sugli sportelli limitrofi, così da avere più personale a disposizione per soddisfare e accogliere le esigenze della clientela». Sull’uscita di una parte dei dipendenti, Ferrini precisa: «All’interno delle 255 uscite volontarie ci sono anche colleghi appartenenti alle diverse linee di business e di direzione generale di Deutsche Bank Italia, non solo delle filiali. Nello specifico gli operatori agli sportelli coinvolti nella riorganizzazione sono un centinaio e l’azienda ha previsto 110 assunzioni complessive derivanti dal cosiddetto ricambio generazionale, buona parte di queste sarà fatta nella rete Branches. Prevediamo che la maggior parte dei passaggi avverrà entro luglio e parallelamente abbiamo già avviato le attività di selezione propedeutiche alle assunzioni previste dalla attività di riorganizzazione». Un cambiamento importante per l’azienda. «Questa operazione ha diverse motivazioni – conclude Ferrini – ragioni di mercato, da leggere in riduzione dei margini, contenimento dei costi e trend di digitalizzazione in atto, e dalla necessità di un ricambio generazionale: vogliamo portare in banca una nuova generazione di colleghi per costruire i prossimi anni».

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