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Dopo dieci anni di attività chiude il negozio “G Di Giochi”

Era un punto di riferimento nella giocheria nel canturino

Dopo dieci anni di attività chiude il negozio “G Di Giochi”

È ormai ufficiale: «Gi Di Giochi» chiude oggi, domenica 1° marzo. Diversamente dall’annuncio di appena una settimana fa di Confcommercio, che faceva nutrire qualche speranza, il punto vendita canturino abbassa le serrande in maniera definitiva.

Dopo dieci anni di attività chiude il negozio “G Di Giochi”

Terminano così dieci anni di attività di un negozio diventato nel tempo un punto di riferimento per tutti i clienti del comasco e oltre. La delusione per la fine di un lungo cammino a braccetto con la città di Cantù, si accompagna anche al timore, per i dipendenti, di quanto potrà accadere nel prossimo futuro. Ora si pensa infatti a quali possono essere le prospettive dei cinque lavoratori del negozio di via Manzoni.

Le parole dei sindacati

Il referente di Filcams Cgil, Alessio Cazzaniga, che ha in cura il caso dalla settimana scorsa, ha incontrato lunedì mattina i vertici dell’azienda e Confcommercio per un chiarimento. In quell’occasione, invece, è stata riferita la decisione che si stava scongiurando. Confcommercio, scusandosi per le notizie contraddittorie trapelate fino a quel momento, ha annunciato la fine dei giorni anche per il negozio canturino. Cosa aspettarsi quindi nei prossimi mesi? «È stata richiesta la cassa integrazione a livello nazionale per crisi parziale dell’attività, ma la società non ha ancora inoltrato la richiesta all’Inps – ha detto Cazzaniga – Dal 1° marzo i lavoratori prenderanno ferie, ma quando saranno terminate? La società deve attivarsi al più presto perché la paura sta iniziando a serpeggiare tra i dipendenti. Era qualcosa che si poteva anticipare per non arrivare proprio al limite. Probabilmente pensavano che le vendite di Natale avrebbero aiutato a superare il momento».

“Ci aspettavamo un esito migliore”

Attualmente l’ente sindacale di Cantù, assieme alle altre realtà territoriali, sta raccogliendo i dati di tutti i negozi della società per realizzare un report complessivo delle diverse situazioni legate all’azienda, con l’obiettivo di intervenire per tutelare i dipendenti il più possibile. Ad ogni modo, dopo queste rapide e nette chiusure, l’impressione generale dei sindacati è che verosimilmente rimarranno aperti solo i punti vendita «G Di Giochi» più performanti in Italia o quelli che si riescono in qualche modo a sostenere. Laconico infatti il commento finale di Cazzaniga sui recenti sviluppi: «C’è profondo rammarico perché a rimanere penalizzati da queste situazioni sono i negozi di vicinato e di paese che non riescono a gestire la concorrenza online. Ci aspettavamo un esito migliore per una società così grossa, ma bisogna riconoscere che l’intero settore giocattolo è in crisi non da ieri, ma da diverso tempo», ha detto. In una prospettiva più generale il referente di Filcams Cgil ha poi aggiunto una riflessione: «Forse bisognerebbe iniziare a ragionare per un modello diverso di industria e di commercio al dettaglio».