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Il caro carburante mette in crisi gli agenti di Commercio: "Tra i 4 e i 5mila euro di costi in più all'anno"

Gli interventi anticipati dal Governo per ridurre la “febbre” del prezzo non bastano.

Il caro carburante mette in crisi gli agenti di Commercio: "Tra i 4 e i 5mila euro di costi in più all'anno"
Economia Como città, 19 Marzo 2022 ore 12:02

Il continuo aumento del costo del carburante, salito a oltre i 2 euro al litro, sta mettendo in grande difficoltà anche il settore degli agenti di commercio.

Il caro carburante mette in crisi gli agenti di Commercio

“Per noi agenti che abbiamo nell’auto un vero e proprio ‘ufficio’ con una media annua di oltre 60mila chilometri percorsi l’aumento del carburante incide in modo significativo: tra i 4 e 5mila euro in più sulla nostra attività con i margini già assottigliati per l’aumento dei costi e la diminuzione delle vendite a causa della carenza di materie prime. E il tetto di deducibilità del costo dell’auto, 25mila euro, è bloccato da tempo ormai immemorabile e non ci consente di acquistare auto ‘green’”. Così riassume la situazione Alberto Petranzan, presidente di Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio.

“Contro il caro carburante l’impegno del Governo per interventi che riducano il prezzo è apprezzabile, ma non sufficiente - ha aggiunto - Come già espresso dal ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, c’è in atto una speculazione ingiustificata. Occorre un’authority europea che sia immediatamente operativa per calmierare i costi ed intervenire sulle anomalie dei mercati delle materie prime”.

Una condizione ancora più sentita nella provincia di Como, dove la vicinanza con la Svizzera, e le tessere sconto regionali, fanno lievitare ulteriormente i prezzi alla pompa.

“L’analisi del presidente Petranzan disegna lo stato di fatto, più che mai realistico, di queste ultime settimane. Il rincaro del carburante sta creando non poche difficoltà a noi agenti di commercio” è il commento di Santino Ceccato, presidente di Fnaarc Confcommercio Como, che prosegue: “il primo bimestre del 2022 è stato, paradossalmente, peggiore dello stesso periodo del 2021, quando la pandemia era ancora in atto, aggravato dalla guerra in Ucraina, che crea ulteriore incertezza sul prossimo futuro. Sono necessari rimedi urgenti per il caro carburante: incentivi ed agevolazioni da mettere in atto subito”.

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