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Niente Green Pass nei ristoranti degli alberghi che non aprono a clienti esterni

Il presidente degli albergatori comaschi Leoni: "Le colazioni sono completamente salve".

Niente Green Pass nei ristoranti degli alberghi che non aprono a clienti esterni
Economia Como città, 06 Agosto 2021 ore 11:12

Confcommercio Como fa chiarezza su una norma che finora non era chiara: in relazione al Green Pass e all’accesso ai servizi di ristorazione forniti dalle strutture ricettive, le indicazioni governative introducono una distinzione tra i servizi riservati esclusivamente ai clienti della struttura e servizi aperti anche a clienti che non alloggiano nella struttura.

Niente Green Pass nei ristoranti degli alberghi che non aprono a clienti esterni

In particolare, viene precisato che se il ristorante è riservato ai soli alloggiati non è necessario il Green Pass. Se invece il ristorante è aperto anche al pubblico esterno, è richiesto il Green Pass a tutti, alloggiati e non.

“Un grande risultato ottenuto dalla nostra Federazione - ha dichiarato il presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio Como Luca Leoni - le colazioni sono completamente salve; un risultato che non era affatto scontato e che è stato portato a termine dopo grandi sforzi e sollecitazioni. Parliamo di alberghi che spesso non hanno spazio all'esterno, inoltre andiamo verso l'autunno e l'inverno: dobbiamo poter offrire ai clienti i servizi di base e quindi quello che mi sembra che è stato deciso oggi per noi è molto importante. Ringraziamo il Ministro Garavaglia che si è molto speso su questo, il Governo ma anche gli assessori e i sindaci che hanno fatto gioco di squadra per ottenere questo risultato".

Le indicazioni governative non sono riferite alla struttura nel suo complesso, ma ai singoli ambienti chiusi in cui si svolge il consumo al tavolo dei servizi di ristorazione. Pertanto, si ritiene che, in presenza di una pluralità di ambienti chiusi destinati all’attività di ristorazione, qualora uno o più di tali ambienti siano riservati esclusivamente alle persone alloggiate nella struttura ricettiva, l’accesso a tali ambienti possa essere consentito anche a ospiti privi del green pass.

Confcommercio ricorda inoltre che il Green Pass non è necessario per il consumo al tavolo all’aperto, né per la clientela alloggiata né
per la clientela non alloggiata; non è necessario per il consumo al banco, né all’aperto né al chiuso, né per la clientela alloggiata né per la clientela non alloggiata; è invece necessario per accedere ai servizi quali piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso. La verifica del Green Pass per l’accesso a questi servizi viene fatta dai titolari delle attività ricettive o loro dipendenti (in questo caso è necessario avere una delega scritta da parte del titolare).

“La prossima mossa che adesso attendiamo - sottolinea Luca Leoni - è quella che ci ha già anticipato Garavaglia: una volta che arriveranno i soldi del Recovery Fund fare questo piano di riqualificazione delle strutture alberghiere in maniera tale da arrivare alla stagione 2022 in gran forma”.

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