È stato presentato venerdì 17 luglio, presso il Coordinamento del Settore Politiche Attive della Provincia di Como, il nuovo modello di gestione delle crisi aziendali, pensato per offrire risposte più rapide ed efficaci ai lavoratori coinvolti in processi di riorganizzazione o riduzione del personale.
Presentato il nuovo modello della Provincia di Como per gestire le crisi aziendali
L’incontro, rivolto agli enti della rete territoriale, ha illustrato un percorso condiviso tra Provincia, aziende, parti sociali, enti di formazione e Centri per l’Impiego, con l’obiettivo di accompagnare i lavoratori verso nuove opportunità professionali attraverso interventi di orientamento, formazione e riqualificazione.
La nuova procedura consente di conoscere meglio le caratteristiche dei lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali e di individuare, sulla base delle competenze possedute e delle esigenze delle imprese del territorio, i percorsi più adatti per favorire il rientro nel mercato del lavoro.
Il valore del coordinamento territoriale
“Affrontare una crisi aziendale significa non fermarsi alla gestione dell’emergenza, ma costruire prospettive concrete per il futuro dei lavoratori – dichiara Fabio Chindamo, Dirigente del Settore Politiche Attive del Lavoro della Provincia di Como -. Con questo nuovo modello rafforziamo il coordinamento della rete territoriale, mettendo insieme competenze, servizi e informazioni sul mercato del lavoro per offrire percorsi sempre più mirati e vicini alle esigenze delle persone e delle imprese.”
I dati sul mercato del lavoro provinciale
Nel corso dell’incontro è stata presentata anche l’analisi sull’andamento del mercato del lavoro provinciale, realizzata attraverso i dati sulle assunzioni e sulle previsioni occupazionali. Le informazioni raccolte saranno utilizzate per orientare i percorsi di formazione e accompagnamento dei lavoratori verso i settori con maggiori possibilità di inserimento.
Tra le opportunità individuate emergono in particolare alcuni ambiti legati ai servizi, al turismo, all’assistenza alla persona, al commercio e alle attività amministrative. Per le assunzioni a tempo determinato risultano numerose le richieste nel settore turistico e della ristorazione, mentre per i contratti a tempo indeterminato si evidenziano buone prospettive soprattutto nei servizi alla persona, nelle attività commerciali e negli uffici.
L’analisi ha inoltre permesso di individuare le professioni maggiormente coinvolte dalle difficoltà occupazionali, così da concentrare gli interventi di formazione e riqualificazione sulle competenze più richieste dal mercato.
Uno strumento per il rilancio professionale
La nuova procedura rappresenta quindi uno strumento concreto per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e servizi del territorio, con l’obiettivo di trasformare le situazioni di crisi in percorsi di rilancio professionale e nuove possibilità di occupazione.