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Al fianco dei lavoratori

Presidio alla Henkel Zoffili (Lega): “Ho chiamato il ministro Giorgetti”

"Sono intervenuto portando la solidarietà della Lega alle 150 famiglie, senza contare l'indotto, che rischiano di trovarsi senza uno stipendio".

Presidio alla Henkel Zoffili (Lega): “Ho chiamato il ministro Giorgetti”
Economia Erba, 16 Febbraio 2021 ore 16:36

Oggi, martedì 16 febbraio, manifestazione e presidio fuori dalla sede di Lomazzo che la proprietà ha deciso di chiudere entro giugno.

Presidio alla Henkel Zoffili (Lega): “Ho chiamato il ministro Giorgietti”

Presente anche il deputato comasco, Eugenio Zoffili della Lega.

 “Questa mattina sono stato a Lomazzo (Como) insieme al consigliere comunale Samuele Arrighi, capogruppo della Lega, tra i lavoratori della Henkel in presidio dopo la comunicazione da parte dei vertici aziendali tedeschi di voler chiudere entro giugno lo stabilimento. Sono intervenuto portando la solidarietà della Lega alle 150 famiglie, senza contare l’indotto, che rischiano di trovarsi senza uno stipendio. Dopo l’incontro di sabato con i sindacati in Municipio a Lomazzo, alla presenza del sindaco Giovanni Rusconi e del collega deputato Nicola Molteni, ho ritenuto di dover parlare direttamente a quelle persone che sono giustamente preoccupate per il proprio futuro. Mentre mi recavo a Lomazzo ho telefonato al Ministro Giancarlo Giorgetti, col quale avevo preso contatti insieme a Nicola Molteni già da sabato scorso, interessando anche i nostri rappresentanti in Regione Lombardia: si è reso disponibile a intervenire e gli sto facendo pervenire tutta la documentazione sul caso. Henkel è una realtà molto importante per Lomazzo, la provincia di Como e la Lombardia ma anche un fiore all’occhiello a livello nazionale e internazionale: auspico che tutta la politica si attivi, in modo trasversale, per cercare di far sì che la casa madre riveda la propria decisione. Come Capogruppo della Lega in III Commissione Affari Esteri e Comunitari alla Camera sto inoltre avviando una interlocuzione con l’Ambasciata tedesca, perché voglio che anche la Germania sia informata della situazione e faccia il possibile per evitare la chiusura”.

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