Rich Clicks, Simone Luciani: “La Brexit fu uno ‘schiaffo’ ma non una sorpresa”. INTERVISTA

Rich Clicks è una web agency di successo a livello internazionale. Ha sede a Londra ma i suoi ideatori sono al 100% italiani.

Rich Clicks, Simone Luciani: “La Brexit fu uno ‘schiaffo’ ma non una sorpresa”. INTERVISTA
Economia 03 Luglio 2017 ore 11:22

Simone Luciani, originario di Como, e Simone Passacantilli di Roma sono due giovani expat italiani che hanno avuto successo all’estero. E’ a Londra infatti che nel 2013 hanno aperto la loro web agency, Rich Clicks. Si tratta è un’agenzia di Digital Marketing, selezionata da Google come una delle top 145 Agenzie Google nel mercato EMEA (Europe, Middle East Asia, Africa). Il suo successo è già molto noto. Ha collezionato infatti quattro premi alle RAR Digital Awards di Londra e negli ultimi due anni è stata l’agenzia con più nominations in UK. Tra i clienti che la consigliano spiccano realtà come Conforama, Erbolario, Toni&Guy e Thun.

Rich Click: l’intervista a Simone Luciani

Simone Luciani è un comasco che, da tempo, ha lasciato l’Italia per inseguire il proprio sogno. Gli abbiamo fatto qualche domanda per capire cosa significa oggi essere un imprenditore straniero in Gran Bretagna.

  • Simone, ci racconti qualcosa di te? 

Mi sono trasferito a Londra nel 2005 per studiare al corso di laurea in Internet Marketing al London College. Ho iniziato a lavorare immediatamente, durante gli studi in un’azienda di E-Commerce. Poco dopo ho avuto l’opportunità di lavorare per eBay, dove sono cresciuto professionalmente grazie a cinque anni fantastici. A Londra ho anche conseguito un master all’IDM, una delle scuole di marketing più importanti del mondo. La competizione elevata ti spinge a migliorarti sempre, ed era un passaggio inevitabile. Dopo l’esperienza in eBay ho deciso di mettermi in proprio, lavorando come freelance per diverse aziende e agenzie. E’ così che ho conosciuto il mio socio Simone Passacantilli, che all’epoca era il Marketing Manager di un mio cliente in Inghilterra. La sintonia e la voglia di creare un’agenzia innovativa nel mercato ci hanno portato dove siamo oggi.

  • Come mai hai lasciato l’Italia?

La versione ufficiale è per motivi di studio. Cercavo un percorso di studi legati al Web, e in quel periodo il mercato didattico non offriva molto. In realtà mi sono trasferito anche per l’amore che ho sempre avuto per Londra. Una città che mi è rimasta nel cuore sin dalla mia prima visita quando avevo 16 anni. Feci a me stesso la promessa di vivere li, un giorno.

  • Che rapporto hai con l’Italia e con il comasco?

L’Italia è uno dei mercati più importanti per Rich Clicks. Abbiamo un team italiano che gestisce parecchi clienti del nord Italia, e non solo. A Como vengo spesso. Ho gran parte della mia famiglia lì e quando sono in Italia per lavoro vivo a Como.

  • Come si vive e lavora da stranieri nella Gran Bretagna di oggi? 

Sono ormai più di 10 anni che vivo in UK e sono stati anni belli e pieni di vita. Quattro anni fa ho deciso di prendere la cittadinanza britannica, in quanto iniziavo a percepire un euroscetticismo crescente tra la gente. La Brexit per me fu uno “schiaffo” ma non una sorpresa. Dopo la Brexit le cose stanno un po’ cambiando e non mi sento più totalmente a mio agio a vivere qui, sebbene sia un imprenditore rispettato e non ho mai avuto direttamente problemi. Non ho mai vissuto situazioni di “non inclusione” fino ad ora, ma l’aria per gli europei è un po’ pesante. Peccato perché Londra era la città più cosmopolita e inclusiva del mondo e temo che questo potrebbe cambiare.

  • Tu e il tuo socio avete intenzione di tornare in Italia oppure sentite “casa” ormai la Gran Bretagna?

Londra è casa, ma un giorno sicuramente potrei pensare di tornare.

Stephanie Barone

 

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