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Sciopero del personale scolastico l’8 giugno: “Serve un cambio di passo per settembre”

"Oggi manca un progetto chiaro e ben definito sulle modalità con cui tornare all’attività didattica in presenza" spiegano i sindacati.

Sciopero del personale scolastico l’8 giugno: “Serve un cambio di passo per settembre”
Como città, 05 Giugno 2020 ore 15:49

Sciopero del personale scolastico l’8 giugno: “Serve un cambio di passo per settembre”.

Sciopero del personale scolastico l’8 giugno

“Ancora una volta dall’inizio dell’emergenza sanitaria le lavoratrici e i lavoratori della scuola statale hanno ricevuto risposte  insoddisfacenti dal Ministro all’Istruzione Lucia Azzolina, per questa ragione le Organizzazioni Sindacali sono state costrette ad indire lo sciopero per la giornata dell’8 giugno 2020” annunciano le sigle sindacali.

“Eccezion fatta per l’aggiornamento delle graduatorie dei supplenti, al momento solo dichiarato, su tutte le altre questioni le Organizzazioni Sindacali hanno dovuto prendere atto della indisponibilità alla trattativa da parte del Ministro e della totale assenza di precisi impegni da parte dell’Amministrazione sulle legittime e indispensabili richieste avanzate” aggiungono.

Ecco le richieste fatte al Ministero in questi mesi:

– potenziamento degli organici del personale docente e ATA, indispensabili per un riavvio in sicurezza delle attività in presenza. I parametri di distanziamento imporranno un’articolazione del lavoro su gruppi ridotti di alunni e le risorse per fronteggiare l’emergenza sono insufficienti. Se davvero si vuol tornare in sicurezza alle attività in presenza servono investimenti straordinari;

– garanzia del rigoroso rispetto del limite di 20 alunni per classe in caso di presenza di allievi con disabilità e rivedere almeno nella presente emergenza i parametri per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche;

– messa in sicurezza degli edifici;

– modifiche delle normative sulle responsabilità improprie dei Dirigenti in merito alla manutenzione degli edifici, incrementare le risorse del FUN per la Dirigenza, prevedere un concorso riservato ai facenti funzione di DSGA;

– rispetto degli impegni che avrebbero consentito a molti precari con almeno tre anni di servizio una stabilizzazione del rapporto di lavoro già il prossimo settembre;

– certezza sulle risorse da destinare al rinnovo del Contratto 2019-21.

“Oggi manca un progetto chiaro e ben definito sulle modalità con cui tornare all’attività didattica in presenza ed è il momento che faccia fino in fondo la sua parte chi ha la responsabilità di governare il Paese – concludono le sigle sindacali – Siamo consapevoli del carattere straordinario della situazione in cui la scuola si trova costretta a operare, ma il nostro sistema è afflitto da ritardi e carenze. Scioperiamo per ridare a istruzione e formazione la dovuta centralità nelle scelte politiche del Paese”.

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