Economia
l'intervista

Tagliabue guida il Gruppo Arredamento in Confindustria: "Obiettivi la sostenibilità e creare cultura del legno"

Andrea Tagliabue è vicepresidente della Tabu di Cantù.

Tagliabue guida il Gruppo Arredamento in Confindustria: "Obiettivi la sostenibilità e creare cultura del legno"
Economia Como città, 18 Marzo 2022 ore 15:46

Nuova guida per il Gruppo "Legno e Arredamento" di Confindustria Como: è stato eletto presidente nelle scorse settimane Andrea Tagliabue, vicepresidente della Tabu di Cantù, storica azienda specializzata nella tintura del legno. Un lungo percorso, quello di Tagliabue nelle associazioni di categoria del settore: dal 2005 non solo è impegnato in Confindustria Como ma anche in FederLegno Arredo, nell’associazione Assopannelli.

Ad eleggerlo è stato il nuovo consiglio del Gruppo Legno Arredo composto da Pietro Molteni (Unifor spa), Alessandro Maroni (Maroni srl), Fabio Allievi (Porada Arredi srl), Giacomo Castiglioni (Castiglioni spa), Giacomo Discacciati (DSC Natale Discacciati & Figli), Gabriele Formenti (Costa - Compensati Curvati srl), Daniela Mascheroni (Misura Emme spa) e Filippo Santambrogio (Viva srl).

Tagliabue guida il Gruppo Arredamento in Confindustria: l'intervista

Presidente, lei è in Confindustria da molto tempo. Come ha vissuto questa elezione?

Il mio percorso in Confindustria è iniziato con il Gruppo Giovani tanti anni fa. Poi nell’ultimo biennio, che ho vissuto da vice del presidente Alessandro Maroni, nel Gruppo Legno Arredo abbiamo portato avanti tante attività importanti. Ovviamente sono molto contento dell’elezione ma soprattutto della composizione del Consiglio, ricco di figure di primo piano con competenze specifiche diverse. Avere un team di questo tipo è importante per rappresentare adeguatamente una categoria che si compone di una quarantina di aziende e più di 2.500 dipendenti: abbiamo una grande responsabilità.

Sarà un mandato in continuità con il precedente?

Negli ultimi due anni è stato fatto un ottimo lavoro e sicuramente il mio mandato (per il biennio 2022/23, ndr) sarà in continuità con quello del presidente Maroni. Alcuni temi nuovi ci saranno e sono figli di questi tempi complessi che viviamo. Prima di tutto è fondamentale continuare a lavorare per creare sistema sul territorio, anche coinvolgendo i non associati. In seconda battuta tema cardine sarà sviluppare il manifesto di Confindustria sulla sostenibilità, che nel settore del legno ha un duplice valore che va a incidere sul modo di procurarsi le materie prime. Un altro obiettivo che vogliamo portare avanti è quello della formazione, con una particolare attenzione alle scuole, che siano le università del nostro territorio ma anche l’Its di Lentate sul Seveso.

Il tema della formazione di operatori specializzati è di primaria importanza. Le aziende sono sempre in cerca di personale con competenze specifiche.

E’ vero, oggi c’è una grossa domanda di personale qualificato nel campo del Legno Arredo. E’ fondamentale rendere il nostro settore più attrattivo per i giovani e le famiglie. Abbiamo il compito di far capire che un mobile in legno fa parte della nostra cultura e va tutelato e valorizzato.

Ha parlato di sostenibilità. Per molto tempo si è detto che nella produzione del legno c’è molto "spreco". E’ ancora così?

Non lo definirei spreco, bensì una scelta estetica. Il nostro compito però è fare cultura verso chi utilizza il legno e far capire che una venatura non è un difetto bensì un pregio. Nel settore della produzione del vino, viene usato anche lo scarto del vino: nel nostro ambito in questo senso dobbiamo migliorare. Molto è stato già fatto; fino a qualche tempo fa gli scarti del legno venivano direttamente bruciati. Oggi invece prima vengono utilizzati da chi fa pannelli truciolari. Significa lavorare per un’economia circolare del riuso e del riciclo.

A giugno torna il Salone del Mobile di Milano. Cosa significa per il settore?

Il Salone rappresenta l’evento più importante per l’Italia del Legno Arredo con un grande richiamo internazionale. La nostra presidente, Maria Porro, sta facendo un’opera meravigliosa di promozione, con l’obiettivo di far capire che il Salone è l’unico posto nel mondo dove si può trovare tutto per arredare.

A casa nostra abbiamo un altro appuntamento importante per il settore, il Festival del Legno di Cantù. Cosa rappresenta per il settore?

E’ stata un’idea lungimirante dell’imprenditore Maurizio Riva che poi ha ceduto al Comune di Cantù. Credo che la cosa più bella della manifestazione sia vedere le famiglie che visitano le aziende, i bambini incuriositi nel vedere come si realizzano i prodotti in legno. Questo è creare cultura.

Come sta il comparto del Legno Arredo dopo i due anni di pandemia?

Il 2021 è stato un anno estremamente felice perché il Legno Arredo ha segnato record importanti. Hanno aiutato gli incentivi messi in campo ma anche la riduzione di molti costi, come le spese per i viaggi o le trasferte. Inoltre lo scorso anno ha segnato il picco più basso degli ultimi anni per i costi dell’energia. La forte domanda, arrivata a livelli pre pandemia, con i bassi costi, ha dato importanti margini di profitto. Quest’anno invece c’è grande incertezza ed è difficile programmare perché non abbiamo più il beneficio dei bassi costi sulle materie prime e ci sono molti disordini sui mercati per via dei problemi di trasporto.

Stephanie Barone

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