Un pellegrinaggio in volo

“Dagli abissi al cielo”: i piloti di Aero Club Como caleranno i sub di Invincible Diving alla Madonna del Lago

Le due associazione propongono un'iniziativa per sommozzatori con disabilità, che si terrà il prossimo fine settimana.

“Dagli abissi al cielo”: i piloti di Aero Club Como caleranno i sub di Invincible Diving alla Madonna del Lago
Como città, 26 Ottobre 2020 ore 18:40

“Dagli abissi al cielo”: questo il progetto presentato nella mattinata di oggi, lunedì 26 ottobre, presso l’hangar di Aero Club Como. La nota associazione sportiva e scuola di volo con idrovolante ha deciso di stringere un gemellaggio con Invincible Diving Asd di Cernobbio, branca sportiva subacquea dell’Associazione Unità Spinale e AUSportiva dell’ospedale Niguarda di Milano.

Come ha ricordato all’inizio della conferenza Enzo Schettino, consigliere dell’Aero Club Como, questo legame è stato intrecciato proprio nel novantesimo compleanno della scuola di volo, che – nelle parole del presidente Enrico Guggiari, riportate dallo stesso Schettino – ha scelto di festeggiare la ricorrenza con un gesto di solidarietà.

Sabato 31 ottobre, infatti, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, Aero Club Como porterà in volo alcuni sommozzatori, addestrati da Invicible Diving, in un pellegrinaggio via acqua e via cielo alla Madonna del Lago, nella Baia del Pizzo, a Cernobbio.

Aero Club Como e Invincible Diving per un turismo alla portata di tutti

L’alleanza si innesta su una precedente iniziativa di Invincible Diving, ossia l’idea, sviluppata a partire dal 2017, di costruire una palestra subacquea immersa nelle acque della Baia del Pizzo, in corrispondenza della Madonna del Lago. Quest’ultima è destinata sia al culto, sia alle immersioni.

La creazione della Baia del Pizzo è destinata a tutte le società subacquee che ne vorranno usufruire e mira a far conoscere il Lario a sportivi provenienti da più parti d’Italia.  L’intento è quello di far compiere immersioni ad allievi con i propri istruttori, siano questi ipovedenti o affetti da paraplegia e tetraplegia. Apposite attrezzature sono già disponibili in seno ad Invincible Diving (attrezzature subacquee, gran facciali, due imbarcazioni adibite al trasporto di persone disabili con apposite attrezzature di sollevamento, barca di appoggio di primo soccorso e per istruttori).

La palestra rappresenterà quindi non solo un luogo di scuola e formazione, ma anche una nuova frontiera del turismo subacqueo alla portata di tutti, sia di persone con disabilità fisica e sensoriale sia di allievi all’inizio del loro percorso formativo subacqueo, nonché di semplici fedeli che desiderino far visita alla Madonna.

Invincible Diving: le disabilità non fermano la subacquea

Invincible Diving è nata ormai qualche anno fa, come ricorda il presidente Giuseppe Mazzeo: “Tra amici ci siamo proposti di portare fuori dall’ospedale Niguarda un’iniziativa di reinserimento per soggetti con disabilità. Da allora, il gruppo è cresciuto molto, e tutti sono ben accetti. Siamo sommozzatori e istruttori di nuoto, e grazie alla buona volontà dei nostri collaboratori possiamo offrire a molte persone la possibilità di vivere l’esperienza della subacquea. Ora, covid permettendo, continueremo con corsi ed eventi”.

“Il gemellaggio con Aero Club Como – sottolinea Mazzeo – è nato dopo una lunga chiacchierata, e ci auguriamo che possa continuare sempre”.

La Baia del Pizzo, un luogo per i sognatori

In seguito, è intervenuto Bruno Frangi, vicepresidente di AUSportiva Niguarda: “Da trentun anni mi occupo di disabilità e di sport in acqua. Penso di essere l’uomo più fortunato del mondo, perché ho visto realizzarsi il mio sogno di poter fare qualcosa per le persone con disabilità. Ho vissuto in diverse parti d’Italia portando avanti vari progetti, ma ora credo che sia arrivato il momento di tornare nel mio paese, Cernobbio.”

“Quello che sta avvenendo alla Baia del Pizzo – prosegue Frangi – è forse una delle cose più emozionanti che porto dentro di me. Con Francesco Mondini avevamo questo piccolo sogno di esportare fuori dalle mura ospedaliere quello che era lo sport per tutti. Visto l’ospitalità della città di Cernobbio, abbiamo deciso di portarvi la Festa dello Sport, di modo che tutti potessero ammirare il beneficio dello sport su una persona con disabilità”.

“Qui con voi oggi avete quattro persone che io chiamo eterni sognatori. Credo che ciascuno di noi debba svegliarsi ogni mattina con un sogno, indipendentemente dall’età. E’ bello ritornare bambini perché i bambini hanno la capacità di sognare sempre, e anche noi, che abbiamo qualche anno in più, abbiamo bisogno della voglia di sognare. La Baia del Pizzo nasce da una mia singolare richiesta di creare sulle rive del Lago di Como qualcosa che potesse far vedere che il nostro meraviglioso lago fosse inclusivo e accessibile a tutti. E’ necessario mostrare che anche persone con disabilità hanno pieno diritto a visitare i paesaggi e la città”.

Cernobbio, una piccola Portofino dal turismo accessibile e fruibile a tutti

“Il progetto che stiamo portando avanti con Giuseppe – continua il vicepresidente Frangi – va al di là della Baia del Pizzo, che sarà un primo passo per visitare la Madonna del Lago, depositata ad una batimetria consona all’immersione di subacquei con disabilità. Qui è ormai ultimata la costruzione della palestra, che potrà servire per fare scuola subacquea. Un altro sogno è la costruzione di un museo storico subacqueo che rievochi la storia di Cernobbio dal 1913 ad oggi, realizzato in questo caso per persone non vedenti. In questo modo, si creerà a Cernobbio una piccola Portofino, che offra un turismo accessibile e fruibile a tutti”.

L’intervento di chi l’ha vissuto: parla Laura Crosta

Nel corso della conferenza è intervenuta anche Laura Crosta, imprenditrice, moglie, mamma, nonna, atleta paraolimpica, consigliere di AUSportiva e molto altro. Una donna esemplare che dallo sconforto è riuscita a riemergere, dimostrando che la vita prosegue a prescindere e va vissuta in tutta la sua interezza.

Spiega Laura: “Io arrivo dal Niguarda, è dodici anni che sono in carrozzina. Qui ho conosciuto Bruno, una persona speciale, che mi ha proposto di provare la subacquea. Ho fatto un corso, ed è così che ho cominciato la mia seconda vita. La seconda vita è una cosa molto importante, che bisogna avere il coraggio di affrontare. Si deve andare avanti, e io l’ho fatto con le mie forze e con l’aiuto di tante persone che mi sono state vicine”.

Una sfida conclusiva

A conclusione della conferenza, Bruno Frangi ha infine lanciato una sfida ad Aero Club Como: quella di seguire nell’interezza del ciclo di formazione un pilota di idrovolanti con disabilità. E chissà che questo pilota non sia qualcuno che ha assistito proprio a questa conferenza.

Il progetto e gli enti coinvolti

Oltre a Aero Club Como, Invincible Diving Asd e AUSportiva Niguarda, il progetto ha visto scendere in campo numerosi enti e associazioni, a cominciare dal Comune di Cernobbio e proseguendo con: autorità Di Bacino del Lago di Como, HSA Italia (Handicapped Scuba Association), ROAN Comando Aero Navale della Guardia di Finanza di Como, Como Servizi Urbani, Cooperativa Spazio Vita Niguarda. A questi si aggiungono diversi sponsor, aziende lombarde e proprietari terreni e demaniali quali Villa Pizzo attraverso la famiglia Lodigiani e Darsena del Pizzo attraverso la famiglia Schettino.

 

Martina Sangalli

 

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