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San Valentino 2020 a Como e provincia: cosa fare venerdì 14 febbraio

Qualche consiglio per sorprendere la vostra dolce metà in una serata all'insegna dell'amore.

San Valentino 2020 a Como e provincia: cosa fare venerdì 14 febbraio
Como città, 10 Febbraio 2020 ore 14:28

Ancora alla ricerca del regalo perfetto per San Valentino? Vi diamo qualche consiglio su come passare la serata di venerdì 14 febbraio con la vostra dolce metà.

San Valentino 2020 cosa fare a Como e provincia

Tremezzina – A Villa Carlotta c’è la possibilità di conoscere uno dei capolavori che ha segnato l’inizio del periodo Romantico in Italia, ossia L’ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo (1823) dell’artista Francesco Hayez, giunto sulle rive del Lago di Como grazie a Giovanni Battista Sommariva, all’epoca proprietario della villa (dalla metà dell’Ottocento diventerà  Villa Carlotta in onore dell’omonima Principessa).
Il dipinto quando apparve sulla scena milanese ebbe un effetto dirompente per la sua fedeltà al testo di William Shakespeare nell’esprimere i sentimenti dei due innamorati in un’antitesi scenica: Giulietta ancora in vesti da notte immersa nell’ombra non vorrebbe lasciare Romeo, già illuminato dalla luce del giorno, vestito e pronto ad andarsene. Il momento si ferma nella forza che scaturisce dal bacio appena accennato dalle labbra che si sfiorano e dai due corpi che si ritrovano. Il programma prevede la visita alle 18.30 del museo e dalle 19.15 un aperitivo romantico. Per altre info e prenotazioni CLICCA QUI.

Como – All’interno della Green Week è prevista la San Valentino Night con Cecilia Stallone Duo POP & SOUL. Appuntamento alle 19.30 con vista Palazzo, in Piazza Cavour 24.

Cernobbio- Anche quest’anno il museo di Villa Bernasconi accoglie gli innamorati con un’apertura straordinaria fino alle 20. Dalle 17 la sala della musica ospiterà al pianoforte il maestro Sergio Guatterini, ma anche le altre sale accoglieranno piccole installazioni a tema per creare atmosfere romantiche per scatti fotografici e scambi di frasi d’amore. Biglietto d’ingresso speciale di Euro 8,00 a coppia e di Euro 25,00 con aperitivo presso il Bistrot Anagramma nel giardino della villa.

Como – Alle 18.30 nel Supermercato Coop di Como lo chef e giudice di Bake Off Italia, Damiano Carrara, proporrà una Masterclass a tema San Valentino. Il pasticciere sarà affiancato dalla conduttrice televisiva, Tessa Gelisio (QUI ALTRI DETTAGLI).

Como – Spazio 5 Stelle, coglie l’occasione per inaugurare la mostra Universo Femminile di Deborah Germanò. Il mondo femminile è il soggetto principale delle opere di Debora, che traspone nelle sue protagoniste i propri sentimenti ma anche quelli di ogni donna segnata da momenti di gioie e di dolore (QUI ALTRI DETTAGLI).

Como – Venerdì 14 febbraio 2020, il giorno di San Valentino, il Museo della Seta di Como accoglie tutte le coppie per un percorso alla scoperta delle collezioni, raccontate seguendo il “filo rosso” dell’amore in seta.

Cantù – L’associazione promozione familiare, organizza “Ti amo da morire”, una cena con delitto. Ci si trova all’Osteria il Quartino, in via Al Monte 5. Contributo libero da 40 euro a persona, il ricavato sarà devoluto per la realizzazione di V.I.T.A, un’app contro la violenza di genere, anti abusi, stalking e molestie. Sarà anche l’occasione per una serata divulgativa e informativa con letture, condivisione di esperienze, recitazione di monologhi, fotografie e testimonianze. Info e prenotazione 031 4684531 oppure ilquartino59@gmail.com.

Cantù – Alle 21 appuntamento al Teatro San Teodoro con lo spettacolo “Ma pure questo è amore”. La trama:

1998. Giorgia e Salvatore Un quartiere di periferia difficile, malfamato. Lui il boss della zona, droga, armi, soldi sporchi, temuto da tutti, anche se è solo un ragazzo. Lei, 18 anni, al mattino nella scuola del centro e al pomeriggio sul muretto del quartiere, eternamente in conflitto con se stessa, fuori posto in entrambi i luoghi. Le loro strade si incrociano un pomeriggio, nella palestra del quartiere, un amore sfiorato che per pochissimo potrebbe cambiare il corso della storia e, invece, come spesso accade quando la realtà si mangia l’illusione, i due devono dirsi addio.

2018. Il luogo è lo stesso: la palestra, ormai abbandonata da anni. È qui che lui si nasconde, ormai ridotto a un rottame. È qui che lei, nonostante la sua vita borghese, cerca rifugio. E lo troveranno ancora una volta l’uno nell’altra, in uno di quei giri strani che fa la vita, quando ci porta a incontri assurdi e improbabili e, forse per questo, straordinari; quegli incontri che, cambiando il corso degli eventi, ci mettono davanti a delle scelte, solo per aver permesso a qualcuno di entrare e lasciare un segno.

Un uomo e una donna a metà. I rimpianti serpeggianti. La giovinezza che sfiorisce, con il dolore e la fatica di vivere. Tenersi per mano e riprendersi cura reciprocamente. Biglietti e info QUI.

Teatro San Teodoro, Cantù
Teatro San Teodoro, Cantù

Canzo – Lo spettacolo del Teatro Sociale di Canzo di sabato 15 febbraio è dedicato proprio a San Valentino. Verrà rappresentato “Radio Buenos Aires” con il baritono Piermarco Vinas Mazzoleni e il pianista Matteo Corio. Sarà un viaggio nell’affascinante e coinvolgente musica argentina del Novecento. Inizio ore 21, biglietti in vendita all’ufficio Cultura mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 e mercoledì anche dalle 16 alle 18. Acquisti disponibili anche la sera dello spettacolo: biglietterie aperte un’ora prima dell’inizio.

Tavernerio – Il 14 di febbraio al Centro Civico si terrà una cena di San Valentino. Il costo è di 25 euro e il menù è composto da: antipasto, primo a scelta tra mezze maniche con sugo di cannochie e risotto al radicchio, come secondo arrosto di coniglio con patate al forno, il dolce e il caffè. Per prenotare andare da Cinzia al bar del centro. E per i single? Appuntamento al 15 febbraio, il costo è di 18€ e il menù è compsto da: aperitivo di benvenuto con stuzzichini e come primo pennettespeck e zafferano oppure risotto radicchio e provola o parmigiana. Per le prenotazioni rivolgersi sempre al bar del Centro Civico.

Per le vostre segnalazioni scrivere a giornaledicomo@gmail.com, oggetto “eventi San Valentino”

Sapete perché si festeggia?

Tanti sono pronti a festeggiare, ma pochi sanno le origini di questa tradizione e il perché il santo di Terni, vescovo e martire cristiano, sia considerato il patrono degli innamorati. Nato a Interamna Nahars, oggi Terni, in una famiglia patrizia nel 176, fu convertito al cristianesimo e consacrato vescovo di Terni nel 197, a soli 21 anni. Invitato dall’imperatore Claudio II il Gotico a sospendere la celebrazione religiosa e ad abiurare la propria fede, rifiutò di farlo, tentando anzi di convertire l’imperatore al cristianesimo. Claudio II lo graziò dall’esecuzione capitale affidandolo a una nobile famiglia. Valentino venne arrestato una seconda volta sotto Aureliano, succeduto a Claudio II. L’impero proseguiva nelle sue persecuzioni contro i cristiani e, poiché la popolarità di Valentino stava crescendo, i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città lungo la via Flaminia per flagellarlo, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa. Fu decapitato il 14 febbraio 273, a 97 anni, per mano del soldato romano Furius Placidus, agli ordini dell’imperatore Aureliano. Secondo alcune fonti Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano: la cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata; i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva. A chiudere il cerchio della tragedia sarebbe poi intervenuto il martirio del celebrante (fonte Wikipedia).

Le origini della festa

Le origini della festa risalirebbero al IV secolo, e sarebbe stata istituita dalla chiesa cattolica per sostituire la festa pagana dei Lupercalia, riti lussuriosi a base di costumi discinti e feste sfrenate in onore del dio pagano della fertilità Luperco che si celebravano il 15 febbraio. Durante i Lupercalia addirittura le matrone si offrivano alle frustate dei giovani devoti al dio. Così nel 496 d.C. papa Gelasio I spostò i festeggiamenti, decisamente più morigerati e consoni alla morale cattolica, al 14 febbraio, rendendolo di fatto patrono degli innamorati.

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