Menu
Cerca

Candelette per motore diesel: quando sostituirle e come sceglierle

Candelette per motore diesel: quando sostituirle e come sceglierle
Idee & Consigli 15 Febbraio 2021 ore 15:57

Il motore diesel funziona ad auto accensione, questo significa che non richiede la tipica “scintilla” necessaria con un motore a benzina, ma è sufficiente la compressione del carburante, ottenuta con il raggiungimento di una temperatura elevata. 

La funzione delle candelette è quella di permettere l’accensione del motore anche in condizioni di temperatura del motore piuttosto bassa, con un “riscaldamento” della durata di pochi secondi. Una volta riscaldato, il motore passa in fase di auto accensione, e non richiede più alcun supporto: per tale ragione, le candelette durante la guida sono praticamente inutilizzate. 

Considerando il minimo tempo di utilizzo, le candelette diesel hanno una durata relativamente lunga, anche se non facilmente quantificabile: si può dire che durino molto di più sui veicoli usati per viaggi molto lunghi che non in caso di continue accensioni durante la giornata. 

Quando si nota una certa difficoltà di avviamento del motore, significa che le candelette devono essere sostituite: il consiglio è quello di farlo quando il motore non si è ancora del tutto fermato, così da facilitare le operazioni ed evitare l’intasamento dei filtri antiparticolari. 

Si raccomanda di sostituire le candelette diesel dopo 60 mila chilometri, la durata può comunque essere compromessa dalla temperatura, dallo stato generale del veicolo e da diversi altri elementi esterni, tra i quali anche una precedente installazione errata. 

Come scegliere le candelette diesel ideali

In commercio si trovano candelette diesel le cui estremità sono realizzate con materiali diversi: di solito si tratta di ceramica o lega metallica, e in genere la ceramica garantisce un riscaldamento più rapido. Un consiglio è anche quello di scegliere sempre marchi noti e specializzati, che assicurano una qualità eccellente. 

È inoltre necessario verificare la compatibilità con il proprio veicolo, la filettatura, la misura e il sistema di installazione. La sostituzione delle candelette è un’operazione abbastanza complessa, che dovrebbe essere effettuata con attenzione e con attrezzi appositi, tra cui la chiave dinamometrica. 

Sostituzione delle candelette: meglio rivolgersi ad un tecnico specializzato

Non si consiglia di sostituire le candelette in autonomia, ad esclusione di chi è veramente esperto nella manutenzione del motore diesel. Il rischio per i meno esperti può essere quello di danneggiare alcune componenti del motore che richiederebbero interventi complicati e costosi, o di spezzare la candeletta stessa, con necessità di ricorrere a strumenti particolari per rimuovere i frammenti. 

Anche il semplice controllo delle candelette dovrebbe essere effettuato sempre da un meccanico, un tecnico o comunque un operatore con una notevole esperienza e conoscenza della tecnologia diesel. 

Un professionista è in grado di effettuare un controllo completo e accurato utilizzando strumenti appositi e dispone inoltre di strumenti di diagnostica computerizzati, che permettono di svolgere un controllo completo e accurato del sistema elettrico dell’auto. 

Infatti, per quanto le candelette siano solitamente collocate appena sotto il cofano, la posizione può variare in relazione al modello dell’auto e alla progettazione e costruzione del motore. Per conoscere la posizione esatta è importante, in caso di dubbi, verificare la documentazione tecnica del veicolo.

Va aggiunto che le candelette sono piuttosto fragili. Durante il processo di sostituzione, possono rompersi a causa di un trattamento incauto delle chiavi. La rottura della candela all’interno del pozzetto della candela porterà alla necessità di trapanare i resti dell’asta di contatto con un trapano e trapano. Potrebbero essere necessari strumenti aggiuntivi per riparare le filettature danneggiate.

Il modo più moderno e sicuro per controllare le candelette è controllare con un multimetro, ad esempio, in modalità di selezione. Puoi suonare una pausa nell’elemento riscaldante senza nemmeno svitare la candela dal motore. L’algoritmo delle azioni è il seguente: spostare il regolatore nella posizione appropriata, scollegare il filo di alimentazione della corrente dall’elettrodo centrale, collegare la sonda più del multimetro all’elettrodo e toccare la custodia con il meno. Se non c’è segnale acustico, c’è una pausa.

Per misurare la resistenza, è necessario conoscere i parametri di ciascuna candela. Di norma, una candela funzionante ha una resistenza a spirale di 0,7-1,8 ohm. Per misurare il consumo di corrente dalla candela, il filo di alimentazione viene scollegato e un terminale dell’amperometro è collegato ad esso (o al più sulla batteria) e il secondo all’uscita centrale della candela. Il consumo di corrente di una candeletta riparabile, a seconda del tipo, dovrebbe essere 5-18A. Se su qualche candela è diverso o non succede nulla, allora ha senso svitare la candela e controllare visivamente il bagliore. Quando la candela viene riscaldata parzialmente (ad esempio, la punta o il centro), le letture differiranno in modo significativo e durante la pausa non c’è corrente.

Ma è importante capire e ricordare una regola importante: contattare professionisti esperti per questo tipo di lavoro.

Fonte di informazione: https://www.pezzidiricambio24.it/ricambios/candeletta

Necrologie