Aree Interne: una scommessa (vinta) per le nuove generazioni dell’Alto Lago

Presentata questa mattina a Gravedona, nella cornice di Palazzo Gallio, la strategia preliminare dell'ampio progetto che porterà quasi 20 milioni alle comunità dell'Altolario e della Valsassina.

Aree  Interne: una scommessa (vinta) per le nuove generazioni dell’Alto Lago
Politica 19 Giugno 2017 ore 23:59

Aree Interne. Si è tenuta questa mattina, alla presenza dell’onorevole Borghi e dei sottosegretari regionali Fermi e Parolo, la presentazione del preliminare di Strategia Alto Lago di Como e Valli del Lario.

Aree Interne: 20 milioni per favorire lo sviluppo dell’Altolario

In una delle cornici più prestigiose dell’Altolario sono state presentate nella mattinata di oggi le linee guida di un percorso che si propone di essere motore della ripresa per un vasto territorio. 34 comuni coinvolti, compresi tra due Province e appartenenti a due diverse Comunità montane,  che devono fare i conti con lo spopolamento e l’incapacità di fornire risposte adeguate alle esigenze degli abitanti del futuro. Il titolo della strategia è piuttosto evocativo: “LArGO ai giovani”.

Al tavolo dei relatori erano rappresentate le diverse Istituzioni che hanno saputo “fare squadra” (una delle espressioni maggiormente usate nel corso degli interventi) nelle fasi di presentazione della proposta: Mauro Robba, padrone di casa in qualità di presidente della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio; Carlo Signorelli, omologo per l’area della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera; Marisa Fondra, sindaco di Taceno e capofila nella strategia dell’Area Interna rappresentata; Alessandro Fermi, sottosegretario regionale (comasco) con delega all’Attuazione del programma e ai Rapporti istituzionali nazionali; Ugo Parolo, sottosegretario regionale ai rapporti con il Consiglio, alle politiche per la montagna, alla Macroregione alpina e ai Quattro Motori per l’Europa; l’on. Enrico Borghi, Consigliere della Presidenza del Consiglio per l’attuazione della Strategia nazionale Aree Interne.

Gli ultimi passi per la definizione della strategia

“Siamo solo a metà del percorso” ha ricordato a più riprese il Sindaco di Taceno, vera aggregatrice di tutti gli operatori coinvolti nel processo. In effetti la conferenza di oggi si colloca a oltre un anno di distanza dalla presentazione della candidatura (20 maggio 2016) e al termine di un periodo di consultazioni avviato sul territorio attraverso focus group e tavoli tematici.

Con la presentazione del preliminare si passa alla fase operativa: le direttrici sono state indicate nell’approfondimento tecnico affidato alla dottoressa Valeria Chiodarelli, intervenuta in rappresentanza di Eur&ca (partner per i servizi di consulenza e assistenza tecnica). Gli investimenti previsti perseguono tre obiettivi: “ricomporre la frammentazione”, puntando sul raccordo tra sistema scolastico e mondo delle imprese e dell’associazionismo; “liberare le energie”, in particolare incentivando lo sviluppo della filiera agroalimentare e di un circuito turistico integrato; “sostenere le eccellenze”, per tutelare settori in cui le aziende del territorio possono affermarsi in una dimensione internazionale. Nei prossimi mesi saranno definite nel dettaglio le azioni concrete e le opere pubbliche con cui sarà realizzata la strategia: coinvolgeranno l’ambito dell’istruzione, il servizio di trasporto pubblico, le imprese turistiche, le opportunità occupazionali per i giovani.

La buona notizia del Sottosegretario Parolo

“Con l’approvazione del preliminare Alto Lago di Como e  Valli del Lario – ha dichiarato nell’intervento conclusivo Ugo Parolo –  abbiamo anche la certezza della disponibilità di risorse statali pari a 3.740.000 euro. Queste risorse, che vanno ad aggiungersi agli oltre 15 milioni resi disponibili da Regione Lombardia, sono state assegnate a questo territorio che è il primo delle “terze aree” regionali ad aver approvato il preliminare. Quest’Area interna è una sorta di “laboratorio”, dove la governance locale sta esprimendo una propria visione di sviluppo per i prossimi anni, ponendosi obiettivi e sfide che potranno fare la differenza nel tempo”. Mantenendo uno sguardo ricco di ottimismo verso il futuro, il Sottosegretario ha richiamato le missioni da raggiungere: “combattere la “desertificazione” del territorio e favorire le migliori condizioni di vita per chi vive in queste aree e per chi ci investe”.

La soddisfazione di Borghi e Robba

L’on. Enrico Borghi ha sottolineato l’esclusività del percorso, che ha rivoluzionato il tradizionale processo di attribuzione dei fondi ai territori più fragili. Con la Strategia Aree Interne si chiede “un progetto di lunga portata e di dimensione rilevante, non solo da un punto di vista territoriale, ma anche politico. Se nasce una comunità territoriale e si dà una governance adeguata, ecco che diventa un motore. In Alto Lago si è dimostrato di saper fare rete, nella regione che è la locomotiva nel percorso di ricostruzione del tessuto compreso tra aree metropolitane e aree rurali”.

Pieno di entusiasmo il commento del Presidente della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio (e sindaco di Dongo) Mauro Robba: “Abbiamo raggiunto un obiettivo straordinario per il territorio. Senza divisioni e individualismi abbiamo ragionato sul futuro dei nostri paesi e sull’eredità che lasceremo alle prossime generazioni: scuola, imprese, turismo, sistemi di trasporto efficienti. Parole che presto potranno trasformarsi in fatti, grazie all’impegno profuso nell’ultimo anno da amministratori e tecnici”. A questo proposito non poteva mancare un pensiero – rivolto da tutti i presenti con un momento di raccoglimento iniziale – per il geometra Paolo Mazzoletti, da anni responsabile dell’ufficio tecnico della Comunità Montana e prematuramente scomparso poche settimane fa.

 

E.R.

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