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Asili nido e paritarie, scontro Governo-Regione: l’assessore Piani organizza un tavolo di confronto con i gestori

La deputata Dem Chiara Braga: "Nel Decreto Rilancio 150milioni per sopperire alle mancate rette".

Asili nido e paritarie, scontro Governo-Regione: l’assessore Piani organizza un tavolo di confronto con i gestori
Como città, 21 Maggio 2020 ore 12:42

Tema caldissimo della cosiddetta riapertura è quello delle scuole paritarie e in particolare degli asili nido. Queste strutture infatti, così come tutto il comparto scolastico, non possono riaprire. Il problema alla base è che non potendo chiedere ai genitori di pagare per un servizio che non viene effettuato, queste istituzioni rischiano di andare in fallimento prima di settembre.

Asili nido e paritarie: la posizione di Regione

“Intendiamo attivare un momento di confronto con i gestori dei nidi privati, in modo da farci trovare pronti per un’ipotetica riapertura, anche se la competenza sulla riapertura per le strutture per l’infanzia per i bambini da 0 a 3 anni è del Governo”. Lo afferma l’assessore regionale alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità, Silvia Piani.

“Dispiace e preoccupa constatare – prosegue l’assessore Piani- che il recente ‘Decreto Rilancio’ approvato dal Governo dimentichi i più piccoli, ovvero i bambini fino a 3 anni, relegando ad un ruolo di assoluta marginalità anche i gestori di nidi privati che integrano in maniera determinante il sistema di offerta pubblico, rappresentando una ricchezza irrinunciabile per il nostro territorio”.

“La ripresa delle attività lavorative – conclude Piani – ha portato alla luce il fondamentale ruolo dei servizi dell’infanzia nel sostenere le famiglie lombarde a ritornare ad ‘nuova normalità’. Un ruolo che il Governo, purtroppo, ha totalmente sottovalutato”.

Dal Governo, Braga: “150 milioni nel Decreto Rilancio”

Ben diversa la posizione della deputata Dem comasca Chiara Braga che, non appena annunciato il Decreto Rilancio, ha spiegato la posizione del Governo sul tema.

“Il Governo si è impegnato a garantire alle scuole paritarie, messe in crescente difficoltà dalle conseguenze dell’emergenza pandemica da covid-19risorse che nella versione definitiva del Decreto Rilancio, passano da 80 a 150 milioni di euro – spiega la deputata del Pd –Di questi 65 milioni saranno destinati alla copertura delle mancate rette per chi fa servizi di asilo nido o per l’infanzia e 70 milioni per le scuole primarie e secondarie per le mancate rette di studenti fino ai 16 anni”.

Un primo rilevante risultato che va incontro alle richieste di sostegno delle scuole paritarie e delle rispettive associazioni, penso ad esempio a livello locale alla Federazione Italiana delle Scuole Materne di Como (Fism di Como) che associa 123 scuole dell’infanzia nel comasco con più di 8 mila bambini iscritti, che nei giorni scorsi ha sollecitato unaiuto direttoda parte di tutti i rappresentanti istituzionali comaschi. Un importante risultato che segue l’interesse collettivo di garantire a tutti i bambini e i ragazzi del Paese il diritto all’educazione e alla formazione; unincremento di risorse, sul quale – conferma la Braga – ci potranno essere ulteriori margini d’azione in sede di discussione del provvedimento in Parlamento”.

“Certamente – conclude la Braga –il nostro lavoro parlamentare non finirà qui perché come gruppo PD ci impegneremo a presentare emendamenti al decreto Rilancio per migliorare ulteriormente le misure dedicate all’infanzia. In primis per dare maggiore aiuto ai Comuni e alle alle scuole paritarie perché possano garantire i servizi nido, scuola dell’infanzia e centri estivi in raccordo con il mondo del terzo settore, ma anche e soprattutto per chiedere la riapertura delle scuole statali dell‘infanzia, così da garantire la ripresa a tutta la fascia dei bimbi che vanno dai 0 ai 6 anni”. 

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