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Maxisanatoria migranti, Baggi (Prc) a Locatelli (Lega): “Sì, Como ha già dato, per i danni fatti da te e dalla tua giunta”

Il tema della regolarizzazione dei lavoratori dell'agricoltura stranieri infiamma anche i politici comaschi.

Maxisanatoria migranti, Baggi (Prc) a Locatelli (Lega): “Sì, Como ha già dato, per i danni fatti da te e dalla tua giunta”
Como città, 08 Maggio 2020 ore 09:26

La proposta di una possibile maxisanatoria per i migranti-lavoratori dell’agricoltura ha fatto scaldare gli animi tra le fila della Lega, tanto che la deputata comasca Alessandra Locatelli ha affermato: “E’ un’autentica follia. Como ha già dato. I cittadini hanno già dovuto sopportare una situazione degradante e mal gestita dalle precedenti amministrazioni e governi di sinistra. I comaschi ricordano bene l’incubo dell’accampamento di tende con 500 clandestini davanti alla stazione ferroviaria, una invasione senza precedenti e che ha messo in ginocchio la nostra città”. Alla leghista risponde Fabrizio Baggi, responsabile politiche migratorie per Prc/Se Lombardia.

Maxisanatoria migranti, Baggi (Prc) risponde a Locatelli (Lega)

Ecco il testo integrale della sua risposta alla deputata leghista.

Alla deputata #Locatelli diciamo che ha ragione ad affermare che la proposta di sanatoria avanzata dal #governo è #vergognosa, ma non per le ragione da lei espresse ma perché è inaccettabile che si regolarizzino delle #persone per poi far fare loro gli #schiavi dei #caporali.

Si faccia si una #sanatoriasubito indiscriminata, slegata dal #lavoro e che garantisca a tutte e tutti le/i migranti sul territorio libero ed immediato accesso al sistema sanitario nazionale e l’iscrizione all’anagrafe.

All’Onorevole Locatelli diciamo che un ricordo molto vivo dell’estate 2016 lo abbiamo, lo abbiamo tutte e tutti, lo abbiamo noi che eravamo in stazione con le persone che scappavano da #morte, #guerre e #miseria e si ritrovavano in questo Paese maltrattate dal governo #Renzi – #Minniti e dalla giunta cittadina #Lucini (PD entrambi).

Lo abbiamo delle notti passate con uomini, donne, bambini e neonati spaventate/i da una situazione incivile e disumana trovata in #Italia e che temendo la repressione dell’allora ministro dell’interno si rifiutavano di andare un #prontosoccorso anche se ne avevano bisogno, lo abbiamo di un ragazzo appena ventenne che si era portato a #Como un #proiettile libico conficcato in un ginocchio (e oggi il governo degli #identici rinnova senza batter cigli gli accordi criminali con quello stato – non stato), lo abbiamo di un bambino di 6 anni che arrivato da solo, che aveva imparato a fidarsi di noi e che ad un certo punto è sparito nell’indifferenza delle autorità preposte, lo abbiamo delle mani che cercavano cibo mentre dai furgoni della #CRI provavamo a distribuire cestini, lo abbiamo delle ordinanze della questura che “vietavano la distribuzione di cibo a chi non ne aveva” che sono costate #processi a diversi #solidali che GIUSTAMENTE le hanno infrante (ricordo il reato di “distribuzione di panini clandestini” – come dicevamo allora) e poi ricordiamo lei, Alessandra #Locatelli e la sua sezione della #Lega che per tutto il periodo hanno cavalcato l’odio e la paura delle persone cercando facili consensi ed arrivando a portare un’intera sezione di Partito nel piazzale dove, data la situazione, trasmetteva in diretta #la7 fingendo che quel gruppo organizzato fosse un gruppo di liberi cittadini, e ancora ricordiamo la rimozione delle panchine in piazza san Rocco (perché se no ci si sedevano i migranti), la chiusura dei bagni pubblici (perché se no li usavano i migranti), lo spegnimento del WI-FI nelle piazze della città riportando Como in epoca giurassica ( perché se no lo usavano i migranti) e via via discorrendo, tutte ordinanze della paladina salviniana di ferro locale.

Alessandra in tutta sincerità, non parlare di Como.
Per quanto riguarda i danni fatti da te e dalla tua giunta “la città ha già dato”.

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