Ballottaggio a Erba: martedì sera arriva anche Stefano Parisi

E intanto Ghislanzoni attacca l'assessore Bordonali: "Dichiarazioni vergognose"

Ballottaggio a Erba: martedì sera arriva anche Stefano Parisi
Politica 19 Giugno 2017 ore 10:17

Ballottaggio a Erba: martedì sera arriva Stefano Parisi. E intanto il clima si infiamma.

 

Sostegno a Veronica Airoldi

Stefano Parisi, politico italiano, ex candidato sindaco a Milano, arriverà nella sede elettorale di via Volta per sostenere Veronica Airoldi in vista del ballottaggio di domenica 25 giugno. L’appuntamento è fissato alle 19.  Per supportare la candidata in testa al ballottaggio, già la settimana scorsa erano arrivati in città il leader della Lega Nord Matteo Salvini e l’assessore regionale Simona Bordonali.

 

Polemiche roventi

Proprio le parole della leghista Simona Bordonali, venerdì scorso, hanno fatto arrabbiare Claudio Ghislanzoni. Dopo un breve tour tra i commercianti, l’assessore alla Sicurezza ha sottolineato di aver avvertito un clima di insicurezza diffuso rimarcando che l’Amministrazione uscente non ha approfittato appieno dei bandi regionali disponibili per gli impianti di videosorveglianza. “Dichiarazioni vergognose, mente sapendo di mentire”, ha scritto Ghislanzoni sulla sua pagina Facebook. Che poi ha aggiunto: “Vanno a toccare un settore, la sicurezza, in cui la nostra Amministrazione ha il record di spesa per abitante in provincia di Como. Primato di cui sono particolarmente fiero, perché noi ci occupiamo di Erba, non delle passerelle per segretari di partito e assessori regionali”.

Battaglia a colpi di post

Veronica Airoldi, dal canto suo, ha evitato di entrare nella polemica. Ieri, però, ha pubblicato un lungo intervento su Facebook in cui ha cercato di rispondere alle critiche che le erano state mosse sui social network per fare chiarezza. “Paratie a Como? Il progetto è stato appaltato a gennaio 2006 e io sono stata eletta nel maggio 2007”. “Non ho nessun incarico in nessun consiglio di amministrazione”, ha aggiunto tra l’altro l’Airoldi. Che poi ha concluso così: “Come ho avuto modo di dire fin dall’inizio della campagna elettorale, sono più che disponibile a confrontarmi sui programmi e sulle proposte, non condivido l’approccio in base al quale per vincere si debba calunniare e denigrare l’avversario”.

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