Politica
la lettera

Bongiasca scrive ai comaschi: "Crescita dei contagi costante al 20%, non sottovalutiamo il Coronavirus"

Il presidente della Provincia si impegnerà per far creare centri per cercare di allargare la platea delle diagnosi.

Bongiasca scrive ai comaschi: "Crescita dei contagi costante al 20%, non sottovalutiamo il Coronavirus"
Politica Como città, 20 Marzo 2020 ore 16:15

Tempi difficilissimi quelli che stanno vivendo i comaschi. Così, il presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca, ha scritto un'accorata lettera ai propri concittadini. Ecco di seguito il testo integrale.

Emergenza Coronavirus, la lettera ai comaschi del presidente Bongiasca

Cari concittadini comaschi,

la situazione è molto difficile in Lombardia. Per fortuna, fino ad ora, la Provincia di Como conta un numero di positivi al Coronavirus relativamente basso: 338. Tuttavia, negli ultimi giorni il trend è stato in una crescita, quasi costante, vicina al 20%.

Tutti noi dobbiamo metterci in testa che questo virus si sconfigge solo se adottiamo un comportamento corretto. Non facciamo l'errore di pensare che il virus colpisca solo gli altri... Dobbiamo stare in casa! Lavarci le mani e la bocca spesso e, soprattutto, osservare le distanze di sicurezza. È un sacrificio? Si, ma non è nulla rispetto a quello che c’è in gioco, ossia la nostra salute.

Prego tutti i cittadini della Provincia di Como di non sottovalutare la situazione. Vi prego di essere disciplinati. Uscite solo per delle reali emergenze. Sono certo che se il popolo comasco dimostrerà questo senso di responsabilità riusciremo a sconfiggere la malattia e a uscire dall'emergenza. Un invito che rivolgo in particolare ai giovani. La vostra vita, ma anche quella dei vostri genitori e dei vostri nonni può dipendere dal vostro comportamento. Non dimenticatelo mai!

Al di là di questo, in linea con quanto sostenuto dagli esperti (in particolare da un luminare come il professor Massimo Galli, primario malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano), sono convinto che sia fondamentale creare quanto prima possibile dei centri, esterni agli ospedali, per cercare di allargare la platea delle diagnosi, i cosiddetti tamponi, e "mappare" gli ultimi spostamenti dei positivi; tutto ciò al fine di evitare che ci siano nuove fiammate nei contagi. In questo senso mi farò parte attiva presso le autorità competenti in Regione.

Infine, lasciatemi ringraziare di cuore, a nome di tutti i cittadini, i nostri sanitari che stanno facendo un lavoro eccezionale cosi come le forze dell'ordine e tutti coloro che, silenziosamente, sono impegnati in prima linea sottoponendosi con senso del dovere a grandi sacrifici e rischi. Siamo tutti con loro.  Ma - lo ribadisco - non dobbiamo esserlo solo a parole. Adesso, subito, serve un comportamento responsabile da parte di tutti per uscire da quella che è stata definita la nostra 'ora più buia'. Ma tutti insieme possiamo uscirne: distanti ma uniti!

Necrologie