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Buona Politica: la Regione premia il sindaco di Dizzasco

Giovanni Candiani, primo cittadino del piccolo comune della Val d'Intelvi, tra i quattro Sindaci lombardi premiati quest'oggi

Buona Politica: la Regione premia il sindaco di Dizzasco
Politica 13 Giugno 2017 ore 14:22

Buona Politica: Giovanni Candiani tra i quattro Sindaci lombardi premiati quest'oggi

"Buona Politica": un premio al decano della Val d'Intelvi

Giovanni Candiani, 81 anni compiuti da poco, ha ricevuto questa mattina al Pirellone - in apertura dei lavori del Consiglio Regionale - il premio "Buona Politica". Il significato di questo riconoscimento, legato all'iniziativa "Un Consiglio per la buona politica", è stato spiegato dal presidente del parlamento lombardo, Raffaele Cattaneo: «Questo premio è nato dalla volontà dell'Assemblea di valorizzare e far conoscere esempi di buona politica, affinché diventino patrimonio di comune conoscenza e contribuiscano a rinsaldare il legame tra le istituzioni, i territori e i cittadini». Il nome di Candiani era stato suggerito dal consigliere regionale di Argegno Francesco Dotti (Fratelli d'Italia).

Le motivazioni del riconoscimento

Alla consegna dei premi - presenti il Presidente Cattaneo, la vicepresidente Sara Valmaggi e il Consigliere Segretario Daniela Maroni - è stata letta la motivazione che sta alla base della scelta del primo cittadino di Dizzasco: «Il sindaco Giovanni Candiani si è distinto per la sua grande affabilità e concretezza nei confronti di tutti i cittadini e con la realtà associativa locale. Nella sua lunga attività di amministratore ha saputo conciliare le esigenze del territorio, arricchendolo con nuove e molteplici opere».
Candiani è protagonista della politica intelvese da decenni: dopo essere stato sindaco ininterrottamente dal 1981 al 2004, è stato rieletto nel 2009 e riconfermato nelle ultime elezioni del maggio 2014.

Il commento della consigliera Maroni

Candiani è giunto questa mattina nella sala consiliare insieme alla figlia e al nipote. Dopo averlo premiato in qualità di componente dell'Ufficio di Presidenza, Daniela Maroni ha espresso la sua soddisfazione: «Un uomo simbolo per la Valle d'Intelvi, ha saputo tenere alto il nome del territorio. Sono molto felice di aver consegnato personalmente l'attentato a un amministratore che ha dimostrato uno sguardo attento all'ottimizzazione delle risorse economiche messe sempre a bilancio nella piccola realtà che continua a governare».

 

 

E.R.

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