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Como avrà il Garante dei Detenuti, approvata la mozione. Anzaldo: “Bel segnale del Consiglio, ora il regolamento in tempi rapidi”

Dopo quasi un anno di attesa è stato discusso e approvato dalla maggioranza del consiglio comunale il documento presentato dal consigliere della lista Rapinese.

Como avrà il Garante dei Detenuti, approvata la mozione. Anzaldo: “Bel segnale del Consiglio, ora il regolamento in tempi rapidi”
Politica Como città, 11 Dicembre 2020 ore 13:11

Ci è voluto quasi un anno ma finalmente la mozione del consigliere della lista “Rapinese Sindaco”, Fulvio Anzaldo, sull’istituzione di un Garante dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale è stata discussa e votata in consiglio comunale a Como. Ed è stata approvata.

Como avrà il Garante dei Detenuti, approvata la mozione Anzaldo

Era febbraio scorso quando il consigliere Anzaldo ha protocollato questo documento con l’obiettivo di istituire una figura indipendente a livello comunale che vigilasse sui diritti delle persone detenute o private della loro libertà. Una figura che già esiste a livello regionale ma che può essere istituita anche a livello comunale per una maggiore presenza sul territorio e con l’obiettivo, oltre che di vigilare, di fare prevenzione e sensibilizzare la comunità sul tema della giustizia riparativa e non vendicativa.

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Il consiglio comunale ha discusso ieri, 10 dicembre 2020, il documento che è stato approvato con 20 voti favorevoli, 4 contrari e 5 astenuti. Dichiaratamente contrario il gruppo Lega che denuncia il totale non funzionamento del sistema giudiziario e carcerario. Aveva invece presentato un emendamento, non approvato, il gruppo di Fratelli d’Italia affinché il Garante fosse tale anche per chi lavora all’interno delle carceri. Il documento invece è stato approvato in versione originale.

“Credo che ieri in Consiglio comunale ci sia stata una presa di posizione di civiltà – ha commentato il consigliere Anzaldo dopo l’approvazione del documento – Oggi purtroppo il sistema carceri è degradante e penalizza non solo i detenuti ma anche chi ci lavora perché viviamo costantemente in violazione dell’articolo 27 della Costituzione. Sono contento di questo segno di civiltà da parte del Consiglio ma spero che non passi altrettanto tempo per stilare il regolamento sull’istituzione del Garante che dovrà essere approvato dal Consiglio”.

Da parte sua anche il sindaco Mario Landriscina si è detto favorevole a questa iniziativa.

“Questo ambito è alla mia attenzione da tempo – ha commentato durante la seduta il primo cittadino – La mia gratitudine va a quanti operano nel settore carcerario perché è un esempio importante di risultato combinato del lavoro di agenti, medici, volontari. Ci sono delle regole che devono essere rispettate in modo stringente ma anche dei bisogni di vive questa realtà. Qualcosa è stato già fatto: come amministrazione stiamo portando avanti alcuni progetti con la dirigenza carceraria. I detenuti producono molte opere, elaborati, prodotti e ci piacerebbe esporli. Ogni idea e suggerimento è ben accetto. In vista di questa discussione mi sono confrontato con il direttore del carcere e ho avuto uno scambio di opinioni con il Garante Regionale ed entrambi hanno manifestato grande interesse”.

Stephanie Barone

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