il discorso

Como, il consiglio comunale torna a riunirsi. Il sindaco sull’emergenza: “Perso amici e colleghi, decessi a marzo e aprile raddoppiati”

Dopo settimane nuova seduta a Palazzo Cernezzi e Mario Landriscina pone alcuni paletti per la ripartenza.

Como, il consiglio comunale torna a riunirsi. Il sindaco sull’emergenza: “Perso amici e colleghi, decessi a marzo e aprile raddoppiati”
Como città, 05 Maggio 2020 ore 11:07

Un minuto di silenzio per chi è mancato durante queste settimane, a causa di questa terribile epidemia, concittadini ma anche medici e infermieri di tutta Italia. E’ iniziata così, dopo settimane di stop, la seduta di consiglio comunale a Como di lunedì 4 maggio 2020. Una Fase 2 anche per la politica cittadina che riprende a riunirsi a Palazzo Cernezzi.

Como, il consiglio comunale torna a riunirsi

“Rivolgo un pensiero alle tante vittime di questa epidemia. Ai tanti che hanno perso la vita in solitudine, per il mortale virus o per altre cause, la morte non fa distinguo nella sua inevitabilità. La differenza la fanno il dolore, anche fisico, e la solitudine. La nostra città ha visto raddoppiare i decessi dei mesi di marzo e aprile rispetto ai due anni precedenti e quando con il settore di riferimento mi sono preoccupato di reperire più spazi per le salme alla luce di quanto stava accadendo a Bergamo ho provato una grande stretta al cuore. Non c’è stato bisogno di quelle soluzioni ma anche la nostra comunità ha pagato un prezzo altissimo. Non sono stato il solo ad aver perso cari amici e colleghi o persone conosciute” ha esordito il sindaco di Como Mario Landriscina nella sua lunga informativa ai consiglieri su quanto accaduto nelle settimane della Fase 1 dell’epidemia da coronavirus.

“Un appassionato ringraziamento a quanti hanno operato nella sanità ad ogni livello, non scordiamoci di loro. A quanti hanno lavorato a servizio della comunità nei servizi essenziali. E non scordiamoci neppure del contributo del volontariato: gli addetti al soccorso, alla protezione civile, quelli che si stanno ancora adoperando per le necessità degli ultimi ma anche chi sta distribuendo mascherine e tablet affinché i nostri giovani possano proseguire gli studi – ha aggiunto – Grazie ai benefattori, alle organizzazioni, alle associazioni, alle aziende, ai singoli cittadini che, con diverse espressioni, ci hanno sostenuto nell’offrire concreto supporto a chi ne aveva bisogno. Abbiamo ricevuto donazioni anche da città estere, a noi legate da amicizia. Soprattutto all’inizio perché ci hanno fornito presidi di sicurezza difficili da reperire e quindi preziosi. Grazie a chi in questo consiglio si è reso disponibile”.

L’emergenza economica

“Oggi una nuova emergenza altrettanto significativa si affaccia, legata alla crisi economica. Stiamo letteralmente sfamando centinaia e centinaia di famiglie – spiega il sindaco di Como – Le nostre debolezze, le nostre fragilità, le nostre contraddizioni e povertà interiori  sono letteralmente esplose. Questa situazione ci ha costretto a rivedere molte certezze e molti comportamenti. Fino a prima le priorità erano ben altre. Questa pandemia ci ha costretto a fare cose per le quali in tempi ordinari avremmo impiegato anni. Anche da questo si può cogliere quanto la lezione sia stata dura e quanto sarebbe stato meglio cambiare senza essere costretti. A volte bisogna sbatterci la faccia per modificare le nostre abitudini”.

“Un’esperienza durissima che espone il suo costo su due temi assolutamente primari: la salute e l’economia, anche inteso come indispensabile sostegno alla vita dei singoli. Non sono bastati i social e l’intrattenimento per sopperire al cosiddetto contatto. Siamo tuttora minacciati nella salute, negli affetti, nel lavoro, nella libertà. Dipenderà solo da noi, dai nostri comportamenti, uscire da questo tunnel, e dalla scienza” ha spiegato Landriscina.

“Da quest’aula mi aspetto idee, contributi, delle critiche oltre la speculazione politica”

“Ogni giorno ricevo riservatamente l’elenco nominativo di deceduti, contagiati, isolati, sempre troppo lunghi. Vorrei tanto non leggere più le strisce scure che mi ricordano che il viaggio di quella persona è terminato. Ogni giorno mi sono chiesto se ho svolto adeguatamente il mio ruolo. Da sempre non giudico gli altri e mi avvarrò per me stesso di questa possibilità tanto sono certo che qualcuno mi verrà in soccorso – spiega il sindaco – Dovremo cambiare priorità e prospettive, trovare un equilibrio nuovo, concreto e sostenibile, soprattutto dal punto di vista economico. Le entrate comunali risentiranno delle difficoltà dei cittadini mentre le uscite per affrontare la situazione lasciano intravvedere pesanti ripercussioni sulla spesa corrente”.

“A tutela dei dipendenti comunali abbiamo ridotto le presenze allo stretto necessario, ricorrendo ad ogni possibile soluzione. Lo smart working deve essere organizzato, cambiando notevolmente come funziona la pubblica amministrazione. Ci vorranno, forza paziente, coraggio e idee chiare. Voi e chi è la fuori vi aspetterete molto. Da quest’aula mi aspetto idee, contributi, delle critiche oltre la speculazione politica – ha concluso il sindaco – Il mondo del lavoro ci chiede disperatamente sostegno. Purtroppo la burocrazia è un altro punto cruciale, la semplificazione una necessità improrogabile e su questo voglio sperare che il Governo ci fornisca strumenti adeguato. Con l’avanzo di Bilancio possiamo fare molto ma senza diverse possibilità rispetto alle attuali ci riusciremo solo in minima parte”.

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