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Consiglio provinciale, approvato l’adeguamento delle tariffe dell’acqua per Como, Brunate e Cernobbio

Bongiasca: "L’aumento tariffario riconosciuto compensa anche l’ammortamento per investimenti e migliorie fatti da LeReti".

Consiglio provinciale, approvato l’adeguamento delle tariffe dell’acqua per Como, Brunate e Cernobbio
Politica Como città, 10 Marzo 2021 ore 13:17

Il Consiglio Provinciale ha approvato l’adeguamento delle tariffe dell’acqua per i Comuni di Como, Brunate e Cernobbio.

Consiglio provinciale, approvato l’adeguamento delle tariffe dell’acqua per Como, Brunate e Cernobbio

“L’approvazione deliberata non ha carattere facoltativo e discrezionale, ma è doverosa in base alla legge, alle deliberazioni dell’Autorità Regolatrice (ARERA) ed alle clausole delle concessioni in atto con il gestore LeReti spa – ha commentato il president della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca – con l’approvazione delle nuove tariffe si evita, inoltre, che, quando anche Como, Brunate e Cernobbio passeranno nella gestione di Como Acqua, il rincaro previsto per questi comuni (ad eccezione di Brunate, dove la tariffa, sarà più bassa di quella attuale) venga riversato sugli utenti di tutti gli altri comuni della provincia, cittadini che, tra l’altro, hanno già subito modifiche tariffarie, anche al rialzo. Arrivare al 2026 senza questa approvazione, infatti, avrebbe portato Le Reti, attuale gestore del servizio a Como, Brunate e Cernobbio, a vantare nei confronti di Como Acqua un credito per il mancato adeguamento tariffario che la nuova società si sarebbe trovata a dover “spalmare” su tutti i propri utenti”.

“Ricordo inoltre che l’aumento tariffario riconosciuto, oltre che allineare l’articolazione tariffaria a quella già vigente negli altri comuni, compensa anche l’ammortamento per investimenti e migliorie fatti da LeReti e dei quali i cittadini di Como, Brunate e Cernobbio stanno già beneficiando – aggiunge il presidente – A fronte della scelta della Conferenza dei Sindaci di non prendere posizione in merito, infine, il Consiglio Provinciale non poteva far altro che approvare l’aumento: se non l’avesse fatto, infatti, si sarebbe generato un contenzioso con il gestore con effetti gravemente dannosi sul l bilancio provinciale, costituendo, un danno erariale di cui saremmo stati tutti chiamati a rispondere”.

Otto i voti favorevoli in Consiglio provinciale: Fiorenzo Bongiasca, Paolo Furgoni, Francesco Cavadini, Simone Moretti, Claudio Ghislanzoni, Federico Bassani, Sofia Grippo, Giuseppe Fumagalli. Contrari Matteo Redaelli, Davide Gervasoni, Maria Grazia Sassi. Astenuta Antonella Patera e assente Mario Pozzi.

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