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Currò (M5S) risponde alle polemiche sulle auto blu: “La Lega non distingue le targhe svizzere”

"Le auto blu Di Maio" sono state una legittima decisione presa dal governo svizzero", precisa il Movimento 5 Stelle sul caso.

Currò (M5S) risponde alle polemiche sulle auto blu: “La Lega non distingue le targhe svizzere”
Como città, 19 Giugno 2020 ore 10:30

“Nonostante la notizia fosse già stata smentita ieri dal M5S, oggi La Verità, giornale di centro destra – filo leghista, ha titolato la propria prima pagina con una fake news sul Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, e “le sue auto blu. Il filmato dell’arrivo di Luigi Di Maio a Mendrisio è stato pubblicato sui social, dove si è acceso un ampio dibattito. Infatti, gli si contesta l’incoerenza delle sue vecchie battaglie contro le auto blu. Il lungo corteo è avvenuto realmente, ma non si tratta di una scelta e decisione del governo italiano, né dello stesso capo della Farnesina. I provvedimenti di sicurezza sono stati messi a punto dal governo svizzero e non c’entrano nulla con i soldi degli italiani”, queste le parole del Movimento 5 Stelle sul caso.

LEGGI QUI >> Ecco il video che ha scatenato il caso

Currò (M5S) risponde alle polemiche sulle auto blu: “La Lega non distingue le targhe svizzere”

“Strano che gli esponenti della Lega dei Ticinesi e i leghisti salviniani non sappiano riconoscere le targhe svizzere. Ma da quanto stanno dentro le istituzioni, da quanto non vivono il territorio? Possibile che si siano dimenticati delle targhe svizzere? Per fortuna molti cittadini del territorio non hanno dato seguito all’ennesima bufala messa in giro dai Leghisti”. ha commentato a riguardo l’onorevole Giovanni Currò.

“Per correttezza d’informazione, che in questo caso è venuta meno per dare spazio a una becera propaganda, si tiene a precisare che il ministro Di Maio si è tagliato la scorta. Per il servizio di scorta in Svizzera non è stato versato un euro italiano. Perché come accade sempre, quando c’è un evento di un rappresentante istituzionale straniero in un altro Paese, è proprio il governo ospitante a decidere le misure di sicurezza. In questo caso, infatti “le auto blu Di Maio” sono state una legittima decisione presa dal governo svizzero”, continuano nella nota i Pentastellati.

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