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Currò (M5s) su videosorveglianza a Como: “Lega e centrodestra incoerenti”

"Accusano il Governo di voler instaurare il Grande Fratello con l'app Immuni o la Spid, ma sono loro i primi a tentare di adottare un sistema che è contro la legge".

Currò (M5s) su videosorveglianza a Como: “Lega e centrodestra incoerenti”
Como città, 10 Giugno 2020 ore 18:08

La città di Como ha scelto, installato e attivato sistemi di videosorveglianza con riconoscimento facciale. “L’installazione però sembrerebbe essere stata effettuata senza che ci fossero le basi legali per consentirla. Come ha fatto notare il Garante della privacy, Antonello Soro presentando a riguardo un provvedimento nei confronti del Comune, infatti il trattamento di dati biometrici in corso non ha basi giuridiche valide per esistere”, scrive il Movimento 5 Stelle in una nota.

Currò (M5s) su videosorveglianza a Como: “Lega e centrodestra incoerenti”

“Inoltre, per poter essere regolarizzato, sarebbe ancora necessario attendere la pubblicazione di un decreto del Presidente della Repubblica che definisca “le condizioni per il (e le garanzie nel) ricorso a dati biometrici da parte degli enti territoriali, in particolare per le funzioni di polizia giudiziaria riservate alla polizia locale”, continua la nota.

Sul tema è intervenuto Giovanni Currò, componente della Commissione Finanze e dell’Intergruppo innovazione digitale alla Camera. Portando all’attenzione come nuovamente il governo di Lega e centrodestra in Lombardia, ed in particolare nella sua città, si stia dimostrando incoerente tra le parole che dice e le azioni che successivamente compie: “L’incoerenza sembra essere presupposto fondamentale del centrodestra. – ha esordito il deputato – Polemizzano sull’installazione dell’app Immuni, affermando che violi i dati e la privacy dei cittadini, poi però la giunta di centrodestra di Como inscena un Truman show in città installando videocamere per il riconoscimento facciale, in pieno stile Matrix. Per di più prive di qualsivoglia fondamento giuridico, secondo quanto affermato dal garante della Privacy. Da quanto si apprende dall’ottima inchiesta di Wired, infatti, sembrerebbe che il Comune di Como abbia raccolto dati sensibili grazie all’utilizzo improprio di queste videocamere”.

“È questo il paradosso: accusano il Governo di voler instaurare il Grande Fratello con l’app Immuni o la Spid – tra l’altro già utilizzata da 5 milioni di cittadini – ma sono loro i primi a tentare di adottare un sistema che è contro la legge. E quando si tratta di garantire servizi più efficienti ai cittadini, grazie al digitale, come l’app IO o l’ANPR, fanno polemica dimostrandosi i più arretrati” continua Currò.

“La Lega e tutto il centrodestra ancora una volta, e sempre in Lombardia, dopo il tradimento nei confronti dei frontalieri – tanto per fare un esempio – si dimostrano totalmente incoerenti su quanto dicono a parole e quanto adottano nei fatti” conclude il deputato.

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