Da Como a Roma, gli obiettivi di Alessandra Locatelli (e della Lega) in Parlamento INTERVISTA

Il vicesindaco di Como parte alla volta della prima seduta in Parlamento: primo compito eleggere i presidenti delle Camere.

Da Como a Roma, gli obiettivi di Alessandra Locatelli (e della Lega) in Parlamento INTERVISTA
Como città, 23 Marzo 2018 ore 08:04

Sarà a Roma per la prima volta oggi, 23 marzo, per l’inizio della nuova legislatura la ricca delegazione di deputati e senatori comaschi. Partono infatti per insediarsi alla Camera Alessandra Locatelli (Lega), Nicola Molteni (Lega) e Alessio Butti (Fdi); al Senato invece ci saranno Erica Rivolta (Lega) e Claudio Borghi (Lega).

Alessandra Locatelli verso la prima seduta alla Camera

Questa mattina, a partire dalle 11, deputati e senatori siederanno per la prima volta in Parlamento e saranno chiamati a eleggere i presidenti delle due Camere. Alla vigilia di questo importante evento abbiamo fatto alcune domande al vicesindaco di Como Alessandra Locatelli, al centro della bufera per alcuni giorni per aver scelto di non ritirarsi dal suo ruolo di assessore e seconda al fianco di Mario Landriscina.

Domanda classica, come ti senti alla vigilia di un cambiamento tanto importante?

“Per il momento sono solo ancora molto contenta per l’esito delle elezioni e per il grande risultato della Lega. Non è ancora cambiato nulla per me, ho proseguito con la mia routine. Vedremo oggi quali emozioni mi susciterà la responsabilità di sedere tra quei banchi”.

I comaschi a Roma

La delegazione di comaschi è importante, quali obiettivi vorreste raggiungere per il territorio con il vostro impegno a Roma?

“Per quel che mi riguarda vorrei che la città di Como fosse finalmente riconosciuta come città di frontiera, con tutte le sue peculiarità e le maggiori difficoltà che ne derivano. Collegato a ciò quindi vorrei lo Stato centrale inviasse un rinforzo alle forze dell’ordine per far fronte alle difficoltà che, anche per i flussi migratori, ne derivano. Inoltre vorrei maggiore attenzione per i cittadini: che diminuissero un po’ le risorse per l’accoglienza e aumentassero per i comaschi, magari attraverso bandi che possano aiutare nella ricerca di occupazione così come per far fronte all’emergenza abitativa delle fasce più povere. Nel mio settore (politiche sociali, ndr) vedo ancora troppe famiglie ‘normali’ che in pochissimo tempo cadono nella povertà e poi sono costrette a chiedere aiuto ai servizi sociali; vorrei che ci fossero servizi e risorse a loro disposizione per non farli cadere”.

Avremo un Governo di Centrodestra o di alleanza?

“Mi auguro si riesca a formare un Governo di Centrodestra ma nel rispetto della governabilità e confidando in Salvini siamo aperti ad altre opzioni. Attendiamo indicazioni…”

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