Politica
La querelle

Dopo la raccolta firme, l'esposto alla Corte dei Conti. Orsenigo: "Gli introiti del parcheggio dell'ospedale a San Fermo sono un'ingiustizia"

L'obiettivo di Orsenigo, Latorraca e Lavatelli é porre a questa clausola dell'Accordo di Programma.

Dopo la raccolta firme, l'esposto alla Corte dei Conti. Orsenigo: "Gli introiti del parcheggio dell'ospedale a San Fermo sono un'ingiustizia"
Politica Como città, 25 Marzo 2022 ore 15:47

Dopo la raccolta firme (che ha presentato 5mila firme di cittadini comaschi e altre 900 su change org), la mozione respinta in consiglio regionale e un sostanziale stallo su quella approvata all'unanimità dal Consiglio provinciale, Angelo Orsenigo torna sulla questione del parcheggio dell'ospedale Sant'Anna.

Parcheggio Sant'Anna: presentato un esposto alla Corte dei Conti

Gli introiti infatti, secondo l'Accordo di Programma che portó l'ospedale a San Fermo, vanno al Comune il quale ha in capo solo la manutenzione ordinaria. Così Il consigliere regionale Dem Orsenigo, il consigliere provinciale del PD Vincenzo Latorraca e l'avvocato Mario Lavatelli di Acus hanno deciso di presentare un esposto alla Corte dei Conti.

"Abbiamo scelto di non arrenderci e di portare avanti questa battaglia sul parcheggio del Sant'Anna, che é oneroso e i cui introiti vanno esclusivamente al Comune di San Fermo perché la ritengo un'ingiustizia morale e dal punto di vista giuridico tecnico - ha spiegato il consigliere Orsenigo - Dopo aver tentato ogni azione possibile non giuridica, come le 5mila firme raccolte in provincia di Como arrivate da persone di qualsiasi pensiero politico perché siamo tutti convinti che sia un'ingiustizia, abbiamo deciso di passare per vie legali".

"Chi va all'ospedale lo fa per necessità, non va in gita. Ho presentato anche una mozione nel 2019 in Consiglio regionale, votata a dicembre e bocciata malgrado ci siano molti rappresentanti del territorio comasco che siedono lì - ha aggiunto Orsenigo - Abbiamo deciso di presentare un esposto in Corte dei Conti perché riteniamo che ci sia un danno erariale per diversi motivi: la convenzione non ha una durata e prevede il vantaggio di una sola parte con danno erariale al presidio ospedaliero. In questi dieci anni abbiamo stimato 9milioni di euro in tasca al Comune e non al presidio che sarebbero potuti essere utilizzati per molti obiettivi come un ascensore interno. Il tempo é scaduto, i cittadini meritano una risposta".

Gli ha fatto eco, entrando nel giuridico, l'avvocato Lavatelli: "Come Acus avevo scritto nel 2013 le mie perplessità sull'affidamento di questo bene pubblico a un solo ente. Il comune di San Fermo ha subito la presenza dell'ospedale ma non ha finanziato nulla. Ottiene il parcheggio sine die e non si capisce per quale motivo - spiega - All'epoca ci sarebbe dovuta essere una gara, e allora una società privata avrebbe potuto ottenere la gestione. L'ospedale rinuncia da anni a incamerare i soldi del parcheggio in favore di un altro ente e non si capisce il motivo".

Aggiunge Latorraca: "Questa é una concessione senza termine e va in collisione con il diritto europeo. Anche Consiglio di Stato é intervenuto sulle concessioni balneari dicendo che bisogna porre termine alle concessioni prolungate".

Depositato l'esposto, non resta che attende a quali conclusione arriverà la Corte dei Conti ma serviranno mesi. "Confidiamo che nel frattempo le forze politiche tornino a discutere della tematica e a riscrivere l'accordo" concludono i tre relatori.

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