la polemica

Elettrificazione sulla linea Como-Lecco Molteni (Lega) desposita un’interrogazione al Governo. Erba (M5s): “Partita ancora aperta”

"Spariti i finanziamenti promessi per la realizzazione della metropolitana leggera sulla Lecco-Como", attacca Nicola Molteni.

Elettrificazione sulla linea Como-Lecco Molteni (Lega) desposita un’interrogazione al Governo. Erba (M5s): “Partita ancora aperta”
Como città, 10 Ottobre 2020 ore 11:57

“La linea Como-Lecco non è priorità del Governo”, lo aveva detto qualche giorno fa il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai Rapporti con il Consiglio Regionale, Fabrizio Turba (QUI I DETTAGLI) e ora Nicola Molteni, ex sottosegretario all’Interno col Ministro Salvini, rincare la dose presentando un’interrogazione al Governo. Chiede invece pazienza Raffaele Erba, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle: “Partita ancora aperta”.

Elettrificazione sulla linea Como-Lecco Molteni (Lega) desposita un’interrogazione al Governo

Molteni è firmatario di un interrogazione rivolta al Governo.  “Spariti i finanziamenti promessi per la realizzazione della metropolitana leggera sulla Lecco-Como. Lunedì depositerò una interrogazione parlamentare urgente al Ministro delle infrastrutture e trasporti per capire che fine hanno fatto i 78 milioni di euro promessi, annunciati e garantiti per l’elettrificazione della linea ferroviaria Como/Cantù/Lecco.
Opera questa strategica per lo sviluppo economico, turistico e commerciale del territorio lombardo, comasco e canturino, infrastruttura che doveva essere finanziata attingendo dal piano investimenti di Ferrovie dello Stato capiente per un valore di 1,4 miliardi. Questo finanziamento, annunciato in pompa magna un mese fa da esponenti politici appartenenti alla maggioranza di governo, oggi non risulta improvvisamente più disponibile. La mancanza di questo finanziamento è un fatto gravissimo per l’economia e la crescita sostenibile del nostro territorio per questo mi rivolgo al governo affinché risponda sul perché non abbia inserito l’opera nel programma degli interventi. Il ministro De Micheli chiarisca al territorio che fine abbia fatto questo finanziamento se mai esistito”.

Erba (M5s). “Partita ancora aperta”

Di parere diverso il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Raffaele Erba che parla di una partita ancora aperta. “Sicuramente ai cittadini poco interessa il rimpallo di responsabilità Stato-Regione e credo preferiscano vedere concretizzata l’elettrificazione di una linea strategica per il nostro territorio. Credo che, come non mai, in questa situazione dobbiamo cercare di mettere da parte le contrapposizioni politiche e coordinarci nei lavori per cercare di portare a casa il risultato. Dalle prime interlocuzioni con il Ministero emerge che fortunatamente ci sono spazi di intervento a livello regionale: il Decreto Ministeriale di assegnazione risorse, i 473 milioni del MIT per le infrastrutture legate alle Olimpiadi, non è ancora stato emanato e quello mostrato in conferenza stampa a Sondrio tre giorni fa è solo una bozza. A seguito di un confronto con i funzionari ministeriali ho infatti ricevuto conferma che è il dialogo tra Regioni e Ministero è ancora aperto. Una prima buona notizia che riapre la partita sulla elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco”.

La linea è stata inserita nel contratto di programma di Rfi e l’investimento avrebbe trovato copertura finanziaria nei 473 milioni messi a disposizione dal Ministero. “Considerando la forte volontà da parte del territorio di voler veder realizzata tale opera, si apre uno scenario a cui spero l’Assessore Terzi dia presto una risposta positiva, ovvero l’apertura al dialogo con il nostro territorio
per formulare una modifica della bozza di Decreto da sottoporre al Ministro delle Infrastrutture per l’approvazione finale. Già giovedì prossimo è prevista la sua presenza in Commissione Regionale Infrastrutture, potrebbe essere l’occasione per un primo confronto costruttivo. Sicuramente un argomento che gioca a favore della Como-Lecco in questa trattativa sta nel fatto che la provincia di Como non ha beneficiato di alcuna risorsa dal miliardo di investimenti, metà regionale e metà statale, per le infrastrutture a servizio delle Olimpiadi”.

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