Elezioni 2018 il Pd all’opposizione attacca: “A differenza di chi ha vinto, abbiamo proposte concrete”

Non restano a guardare dopo la pesante sconfitta alle elezioni 2018 gli eletti al Parlamento e in Regione del Pd comasco: ecco le loro parole.

Elezioni 2018 il Pd all’opposizione attacca: “A differenza di chi ha vinto, abbiamo proposte concrete”
Politica Como città, 09 Marzo 2018 ore 17:59

Non restano a guardare dopo la pesante sconfitta alle elezioni 2018 gli eletti al Parlamento e in Regione Lombardia del Pd comasco. Angelo Orsenigo, neoeletto consigliere in Regione Lombardia, e Chiara Braga che torna alla Camera fanno un’analisi di questa tornata elettorale.

Elezioni 2018: tempo di riflessioni per il Pd comasco

“È stata una sconfitta pesante perché pensavamo di avere meno punti di distacco dal candidato Fontana – ha detto Orsenigo, analizzando il voto regionale – Ora si aprirà una fase di riflessione sia sul livello regionale che nazionale, ma di riflesso anche su quello provinciale. C’è la necessita di un confronto e di un momento di discussione chiesto anche dagli iscritti.
Noi porteremo le istanze del territorio a tutti i livelli, in maniera coordinata e precisa. A differenza di chi ha vinto, abbiamo proposte concrete, chiare e realizzabili e se non ci sarà un cambio di passo, solleciteremo senza sosta la maggioranza sulle questioni su cui di fatto non sono arrivate risposte.
Ad esempio sulla sanità: l’ospedale di Menaggio per Fontana deve stare con Como, ma altri del centrodestra hanno detto il contrario. Poi, serve chiarezza sull’Ats Insubria, sulle scuole professionali, sul mondo del lavoro. A proposito del rapporto con il Canton Ticino, non c’è una chiara posizione di chi governerà la Lombardia verso i frontalieri”.

LA COMPOSIZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE

Altro tema su cui si è soffermato Orsenigo è quello dei trasporti, sul quale vuole fare fronte comune con Braga tra Regione e Parlamento. “Ci hanno promesso nuove carrozze, ma non abbiamo avuto risposte sulla manutenzione dei treni chiesta dai pendolari”. E parla anche di quello lacuale; “Deve diventare di competenza regionale. E questa richiesta va portata avanti a livello statale dalla Regione”.

Il lavoro in Parlamento

Per Chiara Braga “oggi si apre una fase nuova. Passiamo da una condizione in cui abbiamo governato per 5 anni, raccogliendo il Paese da una situazione al collasso, portando una crescita del Pil e nuovi investimenti, ma non siamo stati premiati dal risultato elettorale. E una fase nuova perché siamo in opposizione, ma a livello locale, di fatto, siamo gli unici rappresentanti della sinistra comasca, tanto a Roma quanto a Milano. Perciò la responsabilità è ancora maggiore. E lo è soprattutto verso quell’area, radicata sul territorio, che mi ha molto sostenuta e mi ha consentito di essere ancora una volta eletta”.

Rispetto, poi, ai temi, “sulla regionalizzazione del trasporto lacuale ne avevamo già ragionato con l’onorevole Mauro Guerra, ma dobbiamo anche riuscire a dare più voce ai comuni del lago sul tema della regolazione dei livelli delle acque. Adesso la Regione non ha più scuse e può trattare con un governo dello stesso colore politico. Spero, inoltre, che i rappresentanti territoriali del centrodestra siano attenti come io  e Guerra lo siamo stati sulla Tremezzina. Ora va gestita la fase di appalto e accompagnata la realizzazione di un’opera tanto attesa. Poi, ci sono la tangenziale, la Pedemontana… Noi facciamo la nostra parte, ma aspettiamo dagli altri i gesti concreti”.

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