il commento

Focolaio Covid alla Ca’ d’Industria. Lissi e Orsenigo: “Comune e Regione lavorino insieme per aiutare la Rsa”

La consigliera comunale Patrizia Lissi chiede una commissione consiliare per avere aggiornamenti.

Focolaio Covid alla Ca’ d’Industria. Lissi e Orsenigo: “Comune e Regione lavorino insieme per aiutare la Rsa”
Politica Como città, 20 Gennaio 2021 ore 15:00

“Regione Lombardia e il Comune di Como lavorino insieme da subito per aiutare la Ca’ d’Industria di Rebbio. Qui da giorni imperversa un focolaio di Covid ma lo screening sta slittando in mancanza di tamponi. Siamo vicini ai pazienti, ai loro parenti e allo staff che con un organico ridotto sta svolgendo un lavoro enorme per accudire gli ospiti” dichiarano Angelo Orsenigo, consigliere regionale, e Patrizia Lissi, consigliere comunale in Comune a Como, del Partito Democratico.

Focolaio Covid alla Ca’ d’Industria

Una situazione estremamente difficile quella che sta vivendo la Rsa e in particolare la struttura di via Varesina a Rebbio per la quale il presidente Gianmarco Beccalli ha chiesto aiuto per trovare nuovi infermieri. “Le Rsa sono state travolte dalla prima ondata per mancanza di prevenzione. Non ripetiamo lo stesso errore e troviamo una soluzione rapida ed efficace. La Ca’ d’Industria conta 46 operatori in quarantena. I lavoratori in servizio devono sostenere il carico dei colleghi assenti, accudendo da soli ben 83 ospiti attualmente positivi” continuano i due esponenti Dem.

“È fondamentale tenere alta l’attenzione sulla Ca’ d’Industria – continua Lissi – per questo ho chiesto che venga convocata una seduta di commissione consiliare a riguardo. Il Comune di Como potrà relazionare sulla situazione e sugli ultimi sviluppi e tenere i consiglieri e la città aggiornati. La mia non è una richiesta polemica ma volta a trovare una soluzione quanto più condivisa e rapida possibile per il bene di un’istituzione fondamentale per la nostra comunità”.

“Purtroppo le Rsa si rivelano essere nuovamente a rischio. Il Partito Democratico in Regione Lombardia ha chiesto che i tamponi a personale e pazienti fossero fatti su base settimanale per isolare i positivi subito. La giunta ha però ritenuto che lo screening ogni 15 giorni fosse la soluzione migliore. Un errore che rischia di costare caro e il caso della Ca’ d’Industria di Como ne è la prova – dichiara Orsenigo – Torno quindi a chiedere che i test nelle Rsa vengano fatti con maggiore frequenza e ribadisco la necessità di procedere spediti con le vaccinazioni anti-Covid in queste strutture. A Como, Regione e il Comune aiutino la Ca’ d’Industria provvedendo a fornire i tamponi necessari per arginare il focolaio. Una volta superata la malattia procediamo con i vaccini”

Sul tema sanità i due esponenti del Pd commentano, infine, la mozione proposta da Lega e Forza Italia in consiglio Comunale per richiedere un’Ats Lariana e conferire più poteri ai sindaci in ambito socio-sanitario: “Il sistema sanitario lombardo va riformato in maniera strutturale a partire dalla Legge regionale del 2015, supportata e votata dagli stessi partiti che oggi ne chiedono la revisione. Non possiamo ignorare gli inquietanti segnali arrivati nell’ultimo anno circa debolezze del nostro servizio sanitario, incluso il nodo delle Rsa. Il cambiamento è d’obbligo per il bene dei comaschi e dei lombardi ma deve essere un cambiamento vero e sostanziale”.

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