la polemica

Formigoni a Como per presentare il suo libro al Gallio: Civitas e M5s annunciano un presidio

L'ex presidente di Regione Lombardia è ancora ai domiciliari.

Formigoni a Como per presentare il suo libro al Gallio: Civitas e M5s annunciano un presidio
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Questa sera, martedì 16 novembre 2021 alle ore 20.30, l’ex governatore di Regione Lombardia Roberto Formigoni sarà a Como, nell’aula magna del Collegio Gallio,  per presentare il suo nuovo libro “Una Storia Popolare”, scritto con il giornalista Rodolfo Casadei e che ha la prefazione dal Card. Camillo Ruini. L’evento sarà moderato dalla giornalista e scrittrice Laura D’Incalci.

Formigoni a Como per presentare il suo libro al Gallio

Una notizia che ha scatenato l'indignazione di più parti politiche tanto che Civitas e il Movimento 5 Stelle hanno annunciato un presidio, a partire dalle 20, di fronte al Gallio per questa sera. Il flash mob assumerà la forma di un presidio di legalità al fine di stimolare la cittadinanza sui valori civici di trasparenza e integrità stabiliti nella nostra Costituzione con particolare riferimento alla necessità che la politica si ispiri ai principi di disciplina e onore.

Secondo il consigliere regionale del M5s Raffaele Erba e il consigliere comunale pentastellato Fabio Aleotti, l'evento arriva in un momento decisamente sbagliato.

“E' inaccettabile e inopportuna la presenza di Formigoni a Como, soprattutto in un momento così delicato visto che proprio in questi giorni si sta affrontando la delicata discussione della revisione della Legge Sanitaria in Consiglio
Regionale - commentano - Formigoni può essere considerato tra i principali responsabili dello smantellamento della sanità pubblica in Lombardia che negli ultimi anni ha causato tanti gravi disagi all'interno dell'intero sistema sanitario regionale. Problemi venuti a galla specialmente durante la pandemia, dove troppi cittadini hanno pagato a caro prezzo la folle privatizzazione avviata dal Celeste”.

"Siamo certi di interpretare i sentimenti di gran parte dei cittadini comaschi esprimendo, increduli, la nostra riprovazione nei riguardi dell’iniziativa pubblica che propone la presenza in città dell’ex-presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni - commentano da Civitas - L'iniziativa ci rende chiaro che qualcuno non ha ancora metabolizzato la condanna che, nel 2019, pose fine alla carriera politica di quest’uomo. Con tantissimi cittadini consideriamo questa uscita pubblica una paradossale affermazione di protervia, quella che si può concedere solo un uomo ancora potente mentre sta ancora scontando, ai domiciliari, la condanna a 5 anni e 10 mesi per corruzione rimediata nell'ambito della vicenda sulle tangenti intorno alla clinica Maugeri".

"Ragioni di mera opportunità sarebbero state sufficienti a evitare questo imbarazzante evento, che non immaginiamo come l’occasione di un ravvedimento pubblico - aggiungono da Civitas - L’occasione è, infatti, la presentazione del libro “Una storia popolare” il cui titolo non annuncia un radicale cambiamento di rotta ma pare, piuttosto, rivendicare orgogliosamente il passato. Di quel passato non vogliamo che si dimentichino le scelte di politica sanitaria, tutte orientate alla privatizzazione e all’impoverimento dei presidi territoriali della sanità  pubblica, delle quali Formigoni si è reso protagonista da Presidente di Regione Lombardia".

Toni molto duri quelli degli esponenti di Rifondazione Comunista. "Martedì 16 novembre a Como, presso il Collegio Gallio, si consumerà l'ennesima vergogna cittadina. Sarà infatti presente l'ex presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, attualmente agli arresti domiciliari per il crac delle Fondazioni Maugeri e San Raffaele, per la presentazione del suo ultimo libro - commentano il segretario provinciale Pierluigi Tavecchio e quello regionale Fabrizio Baggi - È scandaloso che il Collegio Gallio che, come tutte le scuole private usufruisce di contributi pubblici contrariamente a quanto stabilito dalla nostra Costituzione, ospiti un personaggio come Formigoni condannato per corruzione, avendo favorito i due enti con montagne di soldi pubblici attraverso apposite delibere di giunta. Un Formigoni che, anche al netto delle sue vicende giudiziarie, è stato colui che ha iniziato la distruzione della sanità pubblica in Lombardia, con gli effetti devastanti che abbiamo visto durante la pandemia e che stiamo subendo ancora oggi. La nostra città, già funestata da enormi problemi che questa giunta incapace non è in grado di risolvere, non merita questo ulteriore smacco".

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