Fratelli d’Italia vuole il nuovo dormitorio. Butti: “Incontro il vescovo per chiedere un immobile”

Presentata in Comune un'interrogazione per avere un quadro completo dei senzatetto in città.

Fratelli d’Italia vuole il nuovo dormitorio. Butti: “Incontro il vescovo per chiedere un immobile”
Como città, 23 Gennaio 2020 ore 17:38

Il gruppo comasco di Fratelli d’Italia ha deciso di esporsi concretamente sul tema dell’apertura di un nuovo dormitorio a Como per i senzatetto, richiesto al sindaco e alla giunta con una mozione firmata da Patrizia Lissi, Barbara Minghetti, Ada Mantovani e Patrizia Maesani.

Fratelli d’Italia: “E’ una situazione emergenziale”

In prima linea l’onorevole Alessio Butti che ha esordito: “Qualcuno si arrabbierà per questa nostra conferenza stampa, per questa nostra presa di posizione. Ce ne faremo una ragione perché se fossimo stati ascoltati a suo tempo, con ogni probabilità oggi non ci troveremmo in una situazione di emergenza. Il pensiero che nel 2020 qualcuno possa dormire all’addiaccio in giornate così fredde, mentre noi godiamo di un letto e un pasto caldo, mette a disagio chiunque abbiamo una sensibilità. Io sono particolarmente a disagio per questa cosa. La situazione emergenziale in cui versa Como (senzatetto sotto i portici di San Francesco e il Crocifisso, Ndr) non può diventare la normalità”.

Per questo motivo il parlamentare di Fratelli d’Italia ha annunciato: “Incontrerò il vescovo Oscar Cantoni domani pomeriggio. Mi piacerebbe che la Curia mettesse fine alla melina che è in corso da parte di qualche parrocchia e mettesse a disposizione uno degli immobili dell’importante patrimonio  di cui dispone. Non vogliamo fare i conti in tasca a nessuno ma è evidente il patrimonio immobiliare esistente. Noi abbiamo chiesto al Comune di impegnarsi ma non c’è città in Italia in cui un’amministrazione possa cavarsela da sola con una emergenza di questo tipo”.

Butti aggiunge: “Ho svolto sopralluoghi, parlato con volontari, soggetti interessati, psicologi e psichiatri, parroci perché volevo rendermi conto di quale fosse la situazione. E’ critica, mi sono state ricordate alcune zone della nostra città definite ghetti. Il tavolo che è già stato convocato dal sindaco Mario Landriscina è un passo avanti, deve essere implementato ulteriormente, tutti devono sedersi a quel tavolo per portare idee e progetti”.

Impegnato per avere un quadro più chiaro della situazione comasca dei senza fissa dimora è il capogruppo di Fratelli d’italia in consiglio comunale, Matteo Ferretti: “Ho presentato un’interrogazione agli uffici dei Servizi Sociali del Comune per richiedere quali siano i numeri attuali dei senza fissa dimora, una relazione sui centri d’accoglienza a Como e il relativo numero di posti letti e quanti siano occupati. E’ emerso che ci sono 32 persone in lista d’attesa: quindi i dormitori sono tutti pieni al momento. Si tratta di italiani e stranieri che non hanno un posto letto. A questo punto è chiaro che serva un dormitorio e il Comune deve essere punto di riferimento per le persone più deboli. Dentro al Cardinal Ferrari, stagionali, ci sono 93 ospiti che alla fine di emergenza freddo si riverseranno per strada”.

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