L'intervista

Gaddi e il risultato su cui non scommetteva nessuno: "Ha vinto la serietà"

"Non così scontato, è vero, non ci scommetteva nessuno su un seggio per Forza Italia e invece... Lo speravo e si è avverato"

Gaddi e il risultato su cui non scommetteva nessuno: "Ha vinto la serietà"
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Con Forza Italia: da Como alla Regione.

Gaddi e il risultato su cui non scommetteva nessuno: "Ha vinto la serietà"

Una scelta non facile, ma vincente, quella di candidarsi nelle file di Forza Italia in questo momento. Per il comasco Sergio Gaddi, la chiusura dei conteggi elettorali ha decretato un successo.

"Non così scontato, è vero, non ci scommetteva nessuno su un seggio per Forza Italia e invece... Lo speravo e si è avverato".

Ex assessore alla Cultura del Comune di Como, Gaddi ha fondato tutta la campagna elettorale, che definisce "seria e corretta oltre che focalizzata sui contenuti", sul tema della cultura di cui è stato rappresentante per tanti anni a Como e che è diventata negli anni la sua professione.

"Dopo le esperienze delle nove mostre di Villa Olmo che hanno portato a Como un milione di visitatori e hanno acceso la scintilla del turismo del lago di Como, ho continuato a dedicarmi come curatore a eventi culturali, lavorando in tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti, dalla Francia alla Germania all’Inghilterra. A luglio prenderò la seconda laurea in storia dell’arte, una cosa di cui vado molto fiero".

Aspetti che, secondo il candidato e oggi consigliere regionale di Forza Italia, hanno convinto la gente: tanto i 900 elettori della città di Como, quanto gli altrettanti elettori della provincia.

"La mia forza è la capillarità. E’ vero: Como è stata determinante, ma anche in provincia sono andato bene".

Gaddi è di Forza Italia da 30 anni, dal 1993, quando lavorava per il partito agli inizi, quando cioè Berlusconi aveva appena dichiarato la sua volontà di scendere in politica. Aveva conosciuto Silvio Berlusconi per la tesi di laurea in Economia alla Bocconi:

"Dovevo intervistarlo e subito mi ha ricevuto. Saputo il risultato di questi giorni, mi ha chiamato. Siamo stati a lungo al telefono a chiacchierare. E’ stato il piacevolissimo consolidamento di un rapporto trentennale".

La scelta di restare in Forza Italia e di rimettersi in gioco dopo dieci anni di assenza dalle scene politiche non era facile da prendere.

"Non ho avuto comunque dubbi. Come trent’anni fa è stata una scommessa quasi impossibile. In questi giorni mi sono ricordato di quei tempi e come allora il mio desiderio è quello di dare un contributo".

Con un assessorato?

"Decideranno i partiti, non io. Continuerò a occuparmi di cultura, quella è una certezza".

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