La presa di posizione

Governo tecnico Currò (M5S): “Niente ritorno alla vecchia politica”

"Purtroppo in queste ore assistiamo alla capitalizzazione dell'inaffidabilità da parte della della vecchia politica".

Governo tecnico Currò (M5S): “Niente ritorno alla vecchia politica”
Politica Como città, 04 Febbraio 2021 ore 09:55

Ieri, mercoledì 3 febbraio 2021, Mario Draghi ha accettato con riserva l’incarico dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Della questione ha parlato anche l’onorevole comasco Giovanni Currò del Movimento 5 Stelle.

Governo tecnico Currò (M5S): “Niente ritorno alla vecchia politica, avanti con le promesse fatte ai cittadini”

Di seguito le parole di Currò.

“Il M5S è nato proprio dalle pessime azioni politiche di governi tecnici,e da quelle scelte di “lacrime e sangue” che avevano compresso i diritti sociali. Da anni denunciamo l’inadeguatezza della vecchia politica, che ha sempre perseguito interessi di parte rispetto al bene comune. Purtroppo ora su questa inadeguatezza si creano le basi di un ulteriore Governo di questa natura con a capo un uomo ritenuto il salvatore della Patria. Lo stesso uomo che però è anche ricordato per i “derivati di stato” che vi invito ad approfondire.

Il M5S non si è mai tirato indietro, anzi, pur davanti ad una legge elettorale che ha impedito ad una forza politica di poter andare al governo da sola, nonostante lo schiacciante successo elettorale, ha dialogato con la vecchia politica. Abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per superare divisioni e prendere quelle scelte che i cittadini aspettavano da troppi anni, nel rispetto del nostro e anche del loro elettorato.

Purtroppo in queste ore assistiamo alla capitalizzazione dell’inaffidabilità da parte della della vecchia politica, pur di non vedere scelte per i cittadini sono pronti a farsi commissariare, in puro stile MES. La politica si assuma le sue responsabilità e porti avanti le scelte che ha promesso ai cittadini, non si sottragga ulteriormente e rispetti la volontà popolare. Troppo facile appoggiare governi tecnici per poi scaricarli quando hanno esaurito il loro mandato, come è troppo facile scaricare un uomo scomodo come Giuseppe Conte. Un premier di cui finalmente l’Italia poteva andare fiera anche in europa, un’uomo che ha sovvertito le logiche europee ottenendo grandi risultati come il recovery fund.

Da questa debolezza sono sicuro che la vecchia politica sarà ulteriormente ridimensionata, ma non posso nascondere comunque forte preoccupazione in tali comportamenti che possono solo allontanare i cittadini e alimentano sfiducia nelle istituzioni”.

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