il caso

I Giovani Democratici “piangono” il Chiostrino Artificio: “Sindaco, sosteniamo la cultura o continuiamo a perdere pezzi per strada?”

Dopo l'annuncio dell'associazione che gestisce lo spazio che non riesce più a sostenere l'incertezza di una concessione scaduta.

I Giovani Democratici “piangono” il Chiostrino Artificio: “Sindaco, sosteniamo la cultura o continuiamo a perdere pezzi per strada?”
Como città, 13 Giugno 2020 ore 14:55

La notizia della chiusura del Chiostrino Artificio ha lasciato l’amaro in bocca a tanti cittadini e associazioni che hanno goduto e collaborato con le attività di Luminanda, gestore della struttura. A chiedere più “lungimiranza” sugli spazi culturali cittadini sono i Giovani Democratici, guidato dal segretario provinciale Francesco Giudici. Ecco il loro appello.

I Giovani Democratici “piangono” il Chiostrino Artificio

Il centro culturale Chiostrino Artificio di cui negli anni anche noi siamo stati ospiti, così come tanti altri eventi e realtà comasche e non, ha purtroppo annunciato la propria chiusura “fino a quando non ci sarà una visione politica e culturale lungimirante in merito alla concessione degli spazi pubblici destinati alla cultura.”

Sono stati diversi negli ultimi anni i tentativi di dialogo con il comune per condividere una progettualità e un bando che avrebbe reso sostenibile l’attività del Chiostrino, ma dall’Amministrazione solo burocrazia o risposte che rimandassero la questione a data da destinarsi.

Siamo molto tristi per questa notizia, come del resto le centinaia di persone che hanno da subito manifestato solidarietà e vicinanza a quella che risulta essere l’ennesima realtà culturale cittadina della quale l’Amministrazione Comunale comasca sembra essersi dimenticata.

Sindaco Landriscina, Assessore Gentilini, vogliamo sostenere importanti luoghi di cultura cittadini o restiamo fermi e continuiamo a perdere per strada eventi e occasioni in una città a forte vocazione turistica che della cultura dovrebbe fare uno dei suoi punti forti?

Mettiamo in campo una progettualità e risorse o lasciamo fare tutto ai privati cittadini che, come nel caso della campagna di acquisto collettivo “Manchi tu nell’aria” lanciata dal Gloria, ha dato ossigeno a un’altra realtà cittadina di estremo rilievo, ancora una volta, senza alcun tipo di sostegno dal Comune.

Ricordiamo i tanti eventi che nel tempo sono andati persi, e con loro le occasioni di aggregazione giovanile e attrazione di persone in città, tra i quali il Wow festival e la relativa chiusura di “Marker”, gruppo di eventistica molto attivo propositivo i città, che purtroppo non sarà più fonte di eventi per tutta la Provincia e non solo.

Un disastro nella gestione culturale che non ha un valido perché, al quale speriamo possa essere messa una pezza da Sindaco, Assessore alla Cultura e da tutta la maggioranza comasca. Così non si può certamente andare avanti!

Francesco Giudici

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