Da Como al Pirellone

Il neo assessore regionale Locatelli: “Io contro i senzatetto? Ho sempre combattuto per eliminare le disparità”

Vi proponiamo una prima parte dell'intervista integrale che trovate sui nostri settimanali.

Il neo assessore regionale Locatelli: “Io contro i senzatetto? Ho sempre combattuto per eliminare le disparità”
Politica Canturino, 16 Gennaio 2021 ore 12:53

Una comasca all’interno della Giunta che guida la Regione Lombardia. Dopo il rimpasto Alessandra Locatelli, ex vicesindaco di Como, è diventata assessore alle Politiche per la famiglia, Genitorialità, Pari opportunità e Disabilità. Questa settimana l’abbiamo intervistata all’interno dei nostri settimanali (Giornale di Cantù, Giornale di Olgiate e Giornale di Erba).

Da Como alla Regione Lombardia: parla il neo assessore Locatelli

Di seguito due delle nostre domande.

Quando ha saputo della possibilità di diventare assessore regionale e come ha reagito?

“Me lo ha comunicato in una telefonata il segretario federale Matteo Salvini, che da tempo seguiva le sorti di Regione Lombardia, che è il motore non solo dell’Italia ma anche dell’Europa e quindi merita tutte le attenzioni. Subito mi sono messa a disposizione perché per me mettermi in gioco nel mio territorio è un grande onore: vuol dire che Salvini pone grande fiducia nelle mie capacità”.

Con la sua nomina sono state riesumate anche antiche polemiche. La più gettonata è stata quella dell’ordinanza anti accattonaggio fatta quando era in Comune a Como. Cosa ci può dire al riguardo?

“La sinistra come al solito non ha molto da dire. A loro fa sempre molto comodo far coincidere nell’immaginario la figura dei senza fissa dimora con quella dei clandestini. Io invece le tengo ben distinte. Se abbiamo un Governo che apre i porti e che dà sostegno a chi entra illegalmente nel nostro Paese e porta insicurezza senza possibilità di integrazione vera, non possiamo confonderle con chi per un percorso di vita difficile si è trovato in povertà ed è legalmente nel nostro territorio. Per quanto riguarda questi ultimi, come assessore comunale alle Politiche sociali ho sviluppato percorsi di inclusione anche lavorativa. Altra questione è subirci un carico di clandestini voluto dal Governo. Questo non va bene, noi dobbiamo pensare a tutelare la salute, la dignità e la vita sociale ed economica dei nostri cittadini. Questo per dire che il mio intervento non era contro i senza tetto, come fa comodo dire alla sinistra. Anche come assessore regionale mi occuperò di chi non ha una casa e del tema delle povertà, anche di quelle nuove che inevitabilmente verranno a galla con l’emergenza in atto e lo sblocco dei licenziamenti. Voglio fare una ricognizione di tutta la Lombardia, soprattutto nei capoluoghi, per capire in che modo ognuno si muove e vedere se ci sono modelli da seguire o situazioni da sistemare. Sarebbe ottimale farlo in collaborazione con un’università, di modo che ci possa essere anche una raccolta di dati che purtroppo sono sempre molto scarsi in questo campo”.

L’intervista integrale è sui nostri settimanali da sabato 16 gennaio 2021 in edicola
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