Il Consiglio regionale della Lombardia ha aperto la prima seduta del nuovo anno con la commemorazione della tragedia di Crans Montana. Un momento di raccoglimento che ha visto il presidente dell’Assemblea Federico Romani e il governatore Attilio Fontana portare messaggi di vicinanza ai familiari delle vittime e ai feriti ancora ricoverati.
Il commento delle istituzioni
“Al dolore e alla commozione uniamo oggi la preghiera per chi purtroppo non c’è più, con un pensiero particolare ai familiari e agli amici di chi a Crans Montana non ce l’ha fatta”, ha dichiarato il presidente Fontana, sottolineando come “una tragedia come questa ci ha toccato tutti da vicino per la sua gravità” e assicurando che:
“Regione Lombardia c’è e ci sarà sempre, garantendo tutto il massimo supporto possibile soprattutto in termini sanitari e assistenziali”.
Il presidente del Consiglio regionale Romani ha voluto esprimere vicinanza ai feriti e a chi è tuttora sottoposto a cure, definendoli “un po’ tutti figli e amici nostri”.
“Compito delle istituzioni è garantire a tutti il diritto a vivere e a divertirsi in sicurezza, con la consapevolezza che ci sono regole che devono essere rispettate e fatte rispettare, sempre, condizione indispensabile perché tragedie come questa non accadano mai più”, ha affermato Romani.
Ha poi rivolto un ringraziamento particolare ai medici e al personale sanitario lombardo che “in una situazione di grave emergenza ha saputo garantire ancora una volta una assistenza immediata e di altissima qualità”.
La situazione dei ricoverati
L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha fornito un aggiornamento sulle condizioni dei feriti ancora ospedalizzati.
“Per quelli che sono in terapia intensiva e in rianimazione è chiaro che se sono ricoverati in quel reparto, evidentemente ci sono delle situazioni ancora estremamente critiche. La problematica è di natura respiratoria. Questi ragazzi purtroppo hanno inalato sostanze altamente tossiche e adesso piano piano stanno venendo fuori tutti gli effetti negativi”, ha spiegato l’assessore.
Ha poi precisato che “qualcuno di loro inoltre, aveva già qualche piccolo problema respiratorio, e questo ovviamente ha complicato la loro situazione”. Bertolaso ha poi ammesso che:
“due casi ci preoccupano particolarmente, sono sicuramente molto gravi, le prossime 48 ore saranno decisive per capire quali potrebbero essere le condizioni di questi due ragazzi”.
Per affrontare le criticità, la Regione ha coinvolto altri specialisti con competenze specifiche. Riguardo a Leonardo Bove, l’assessore ha riferito che “è stazionario, lo stanno medicando, lo stanno trattando per tutte quelle che sono le varie complicanze che già aveva”, aggiungendo che dopo un esame broncoscopico “al momento la situazione sembra abbastanza tranquilla”.
La cerimonia si è conclusa con un minuto di silenzio osservato dall’intera Aula, in un clima di grande commozione.